MotoGp, Lorenzo: "Voglio chiudere la carriera in Yamaha"

Svelata la nuova livrea della Yamaha M1 alla vigilia dei test MotoGp a Jerez De La Frontera. Il campione del mondo 2010 si è detto soddisfatto del suo inverno

Svelata la nuova livrea della Yamaha M1 alla vigilia dei test MotoGp a Jerez De La Frontera. Il campione del mondo 2010 si è detto soddisfatto del suo inverno: “Vista la vicinanza con i tempi della parte alta della classifica, probabilmente questa è stata la miglior fase prestagionale della mia carriera MotoGP”, ha evidenziato. Lo spagnolo ha assicurato che l'infortunio al dito subìto a Phillip Island non ha influito sul suo stile di guida: “Non alcun problema nell'afferrare la frizione con la mano”.

Lorenzo ha poi parlato dell'aumento di potenza sui motori: “La 1000 è dotata di maggior potenza ed accelerazione, quindi è necessaria una buona quantità di energia per controllare la moto – ha spiegato il portacolori della Yamaha -. Aumenta anche il peso, ma dall’altro lato per noi è più facile da guidare, soprattutto in fase di accelerazione perché abbiamo più stabilità e quindi la moto si muove decisamente meno”. Poi parole al miele per il compagno di squadra Ben Spies: “Può lottare al titolo”.

L'ambizione di Lorenzo è chiudere la carriera in Yamaha: “E' la mia prima opzione – ha sottolineato -. Se quest’anno la moto sarà competitiva, non vedo grosse ragioni per le quali cambiare scuderia”. Anche Spies è ottimista per la stagione: “La 1000 la sento più adatta a me che la 800, e lo stesso vale per il mio stile di guida – ha esordito l'americano -. La corporatura, la maggior stabilità della moto e i cavalli extra aiutano. I test sono andati bene: non c'è nulla di cui lamentarsi”.

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Analizzando il proprio prototipo a livello generale, Spies ha sottolineato che la “M1 2012 è ben bilanciata, un po’ come lo era la 800cc, ma con dei miglioramenti nei punti dove non brillavamo. Il bilanciamento del prototipo è la chiave principale – ha evidenziato il campione del mondo Superbike 2009 -. Ora non ci sono aree più forti delle altre ma semplicemente non esistono più punti deboli. Questa è la moto giusta per affrontare il Campionato per tutta la sua durata”.

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