MotoGp, cavalcata di Lorenzo. Magia di Rossi: "Avevo nostalgia del podio"

La pioggia di Le Mans ci restituisce il Valentino Rossi dei vecchi tempi. Il pesarese è tornato finalmente a far a sportellate per un posto sul podio, portando la Ducati al secondo posto nel Gran Premio di Francia

La pioggia di Le Mans ci restituisce il Valentino Rossi dei vecchi tempi. Il pesarese è tornato finalmente a far a sportellate per un posto sul podio, portando la Ducati al secondo posto nel Gran Premio di Francia alle spalle della Yamaha di Jorge Lorenzo. Rossi, al 176esimo podio in carriera, è tornato a stappare champagne ad un anno esatto dal primo rilevante risultato con la rossa di Borgo Panigale, battendo al termine di un bellissimo duello la Honda Repsol di Casey Stoner.

Le telecamere sono state tutte per la tricolore numero 46, “snobbando” la cavalcata trionfale di Lorenzo, che con la seconda vittoria stagionale, la 19esima nella classe regina, si è ripreso la leadership del campionato con 90 punti, con un margine di otto lunghezze su Stoner. “E’ stata una gara difficile, dove era molto facile fare errori perché la pista scivolosa”, ha osservato lo spagnolo. Ma l’ex iridato si è presentato in griglia con la determinato di vincere.

Ad un certo punto il gruppo capitanato da Stoner sembrava ricucire il gap costruito dalla Yamaha 99 nei primi giri. “Sono rimasto concentrato e ho continuato a spingere”, ha sottolineato Lorenzo. Alle sue spalle Rossi teneva il passo di Stoner e delle Yamaha Tech 3 di Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow. Ma prima l’ex Superbike e poi forlivese hanno compromesso una bellissima gara, finendo a terra. Alla fine Dovi è arrivato settimo, precedendo il vicino di box.

“Il feeling era bellissimo – ha raccontato Dovizioso -. Le condizioni erano difficili per tutt. Poi le gomme sono calate tanto. Avevo poca trazione, specie nell’ultima curva. In frenata ero efficace, ma così ho consumato l’anteriore. Poi mi si è chiusa più volte, ma non mi importava. Il podio era lì, anche se ero al limite. Ci sta. Non sono contento del risultato, ma stare lì mi rende felice. Non potevamo fare tanto angolo, ma i tempi usciti sono molto buoni”.

A 6 giri dalla fine, Rossi ha rotto gli indugi, cominciando a incrociare le linee con la Honda di Stoner. Splendido lo spettacolo, con sorpassi e contro sorpassi duri, ma leali. Alla fine l’ha spuntata il nove volte campione del mondo “Avevo nostalgia podio – ha evidenziato Rossi -. Sono molto contento. Sapevo di aver questa opportunità e non l’ho buttata”. Non sono mancate le difficoltà: “Mi si è appannata la visiera, ma poi l’ho aperta facendo circolare l’aria”.

“Quando ho ritrovato la visibilità sono tornato a spingere. E’ stata una bella bagarre – ha continuato il pesarese -. Sono contento e per tutti i ragazzi. Ora speriamo di esser veloci anche sull’asciutto”. Rossi avrà a disposizione un’importante sessione di testa la Mugello per provare il nuovo motore, dall'erogazione più dolce. Soddisfatto anche Stoner alla fine: “E’ stata una lotta bella e corretta.

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Ho fatto quel che potevo – ha aggiunto l’australiano -. Ho cercato di spingere da metà gara, ma la moto non era a posto. Ho fatto errori e sono stato fortunato a non cadere. L’importante è aver portato a casa dei punti”. Solo quarto il poleman Dani Pedrosa (Honda Repsol) davanti alla Honda LCR di Stefan Bradl e la Ducati di Nicky Hayden.

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