MotoGp, pole Mugello: Pedrosa brucia Lorenzo. Male Rossi, 10°

Lo spagnolo della Repsol Honda, vincitore domenica scorsa al Sachsenring e fresco di rinnovo contrattuale con la casa giapponese, ha piazzato la sua RC213V davanti a tutti

Dani Pedrosa spiazza tutti e conquista la pole del Gran Premio d'Italia, giro di boa del Motomondiale. Lo spagnolo della Repsol Honda, vincitore domenica scorsa al Sachsenring e fresco di rinnovo contrattuale con la casa giapponese, ha piazzato la sua RC213V davanti a tutti con il nuovo record del tracciato con il tempo di 1'47"284, precedendo il connazionale della Yamaha, Jorge Lorenzo.

Il leader del campionato, dopo aver dominato tutte e tre le sessioni di prove libere e mostrato un passo superiore agli altri, ha dovuto rinunciare alla battaglia finale per la pole per un problema alla sua M1, che si è spenta sul rettilineo conclusivo. In prima fila c'è anche una Ducati, quella del team Pramac di Hector Barbera, che si è fermato a 261 millesimi da Pedrosa.

La seconda fila sarà aperta dalla Ducati ufficiale di Nicky Hayden, a 387 millesimi, mentre Valentino Rossi non è andato oltre la decima piazza con un ritardo di ben 1"218. Al pesarese non ha portato fortuna il casco special edition con la foto di Gianni Morandi che stringe i pugni e la scritta del suo motto durante il Festival di Sanremo "restiamo uniti". Solo quinto Casey Stoner, a 405 millesimi, mentre Andrea Dovizioso ha chiuso settimo a 467 millesimi.

"Le prove sono andate molto bene, sono soddisfatto della pole - ha esordito Pedrosa -. Ma Lorenzo ha un gran passo, speriamo di avere un ritmo come il suo e di riuscire a seguirlo". Lorenzo auspica che il problema che gli è capitato durante le prove non si ripeta in gara: "Sarebbe un disastro. Per il resto va tutto bene". Soddisfatto Dovizioso: "Siamo andati forte, ma abbiamo avuto anche un po' di sfortuna perché abbiamo avuto un po' di problemi al motore. Ma il passo gara è soddisfacente".

Brontola invece Rossi: "“E’ andata piuttosto male - ha esordito il nove volte campione del mondo -. Il problema più grande è stato che, con la gomma morbida, non ho migliorato per nulla mentre gli altri hanno abbassato tanto i loro tempi. Come passo con la gomma dura non siamo messi malissimo". Il portacolori della Ducati ha spiegato di perdere molto nel T4.

Non è soddisfatto nemmeno Stoner: "Non riusciamo a far girare la moto soprattutto nelle curve più lunghe, a fermare il chattering sul retrotreno e alla fine non vengono i tempi - ha esordito l'australiano -. Se riusciamo a sistemare la moto un po’, poi tutto dovrebbe essere più facile, ma finora è stato un weekend difficile. Ma spero di fare una buona partenza e di stare con i piloti davanti, ma Jorge e Dani hanno un altro passo”.

In Moto3 sarà Maverick Vinales (Ftr Honda) a scattare davanti a tutti con il tempo di 1'57"980, precedendo il tedesco Sandro Cortese. Terzo tempo per Rins (Suter Honda), quarto Vazquez. Primo degli italiani è Niccolò Antonelli (Ftr Honda) a 1"381, ottavo Romano Fenati a 1"485. In Moto2 Pol Espargaro è stato il più veloce nonostante la contusione alla caviglia rimediata nelle libere dopo esser stato falciato Zarco alla San Donato. Il francese è stato penalizzato di 15 posizioni sulla griglia. Lo spagnolo scatterà davanti a Marquez, staccato di 69 millesimi. Terzo posto per Andrea Iannone davanti al sammarinese Alex De Angelis.

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