MotoGp, Rossi: "Speranze finite, non faccio la differenza"

Il nove volte campione del mondo è stato protagonista in Qatar di una gara anonima, conclusa con un deludente decimo posto, peggiorando addirittura il risultato d'esordio con la casa di Borgo Panigale, settimo al chiaro di luna del Qatar

Fare bilanci dopo appena una gara è troppo prematuro. Ma se queste sono le premesse, sembra evidente che Valentino Rossi ci possa pensare su due volte prima di continuare il suo travagliato matrimonio con la Ducati. Il nove volte campione del mondo è stato protagonista in Qatar di una gara anonima, conclusa con un deludente decimo posto, peggiorando addirittura il risultato d’esordio con la casa di Borgo Panigale, settimo al chiaro di luna del Qatar.

PEGGIO DEL 2011 - Sempre sorridente, ma con gli occhi di fuoco, il portacolori della Ducati ha espresso con tutta sincerità che “probabilmente andiamo peggio dell’anno scorso”, ma soprattutto di non riuscire a guidare la GP12 “anche rispetto ai miei compagni di marca”. “Questa Ducati ha problemi – ha sottolineato ancora una volta il pilota di Tavullia -. Io ho dato indicazioni su dove intervenire, ma non siamo riusciti a risolvere i problemi. Di positivo c’è che con questo telaio non si cade”.

SPERANZE FINITE - Speranze per il proseguo della stagione? “Le abbiamo finite tutte l’anno scorso – è l’amara risposta di Rossi -. Ci vorrebbe una moto migliore”. Il 46 ha anche confessato di voler rientrare ai box, “ma poi sono rimasto per dare ai tecnici dati da studiare per migliorare qualcosa. Ho avuto dei grossi problemi a inizio gara. Con la gomma nuova ho difficoltà in frenata. In più ho perso 4-5 secondi dopo lo scontro con Barbera. Poi sono riuscito a migliorare”.

DIFFERENZA - All'ultimo giro Rossi ha fatto il mio miglior tempo con le gomme consumate. “Non serve a molto – ha evidenziato il “Dottore” -. Non riusciamo a essere competitivi. Non riesco a guidare questa moto, non riesco a fare la differenza. Non sono riuscito a fare la differenza neanche su Nicky (Hayden, ndr), rispetto al quale riuscivo ad andare forte. Ha fatto una buona gara. Però non è un obiettivo allettante lottare per il sesto posto. Siamo abituati a ben altro”, ha concluso.

HAYDEN FELICE - Sorride infatti Hayden: “Penso che avevo il potenziale per stare più avanti, con Dovizioso e Crutchlow ma, considerando quanto poco abbia provato durante l’inverno, in fondo un sesto posto nella prima gara può essere considerato un buon risultato”. L’americano ha spiegato che ad inizio gara “non ero molto efficace in frenata ma, andando avanti nella gara, sono riuscito a gestire bene le gomme e a guidare più forte. C’è stata gran battaglia nel mio gruppetto e sono contento di esserne uscito vincitore. Sono fiducioso per le prossime gare perché penso che, se riusciremo a continuare a migliorare la moto, avremo il potenziale per fare bene”.

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