MotoGp, Rossi stravince a Sepang. Lorenzo è campione del mondo

MotoGp, Rossi stravince a Sepang. Lorenzo è campione del mondo

MotoGp, Rossi stravince a Sepang. Lorenzo è campione del mondo

SEPANG - "Game over". Jorge Lorenzo è il nuovo campione del mondo della MotoGp. Valentino Rossi ha ceduto lo scettro del più forte del mondo al compagno di squadra, tornando sul gradino più alto del mondo dopo una furiosa rimonta. In mezzo al passato e al futuro della Yamaha c'è spazio per un grandissimo Andrea Dovizioso (Honda Repsol), a due decimi da Rossi. I tre non si sono di certo risparmiati nel caldo torrido di Sepang, girando costantemente sotto il muro dell'2'03''.

 

Per Valentino si tratta della vittoria 105, la 46esima con la Yamaha. "Quando ho visto che con loro avevo vinto 45 gare ho pensato: ‘ci vuole il 46'. E' stata più dura del previsto. Ringrazio la squadra che ha fatto un'eccezionale lavoro dopo le difficoltà del sabato. E' stata una gara mostruosa. Sono davvero contento". Quindi, forse un po' da Pinocchio, ha voluto puntualizzare: "Tutti penseranno che ho voluto vincere nel giorno di Lorenzo: Io corro per me e non per lui".

 

Straordinaria la stagione di Lorenzo, salito sul podio nelle prime 12 gare, vincendone sette e levandosi la nomea di pilota incostante. Sei pole position fino ad ora e la prima fila in tutte le gare della stagione salvo una. Con appena 23 anni, è diventato il secondo spagnolo dopo Crivillè a laurearsi Campione del Mondo. "E' il massimo che un pilota di moto possa fare. Ho vinto due mondiali con la 250cc e già pensavo che fosse incredibile. Ringrazio tutti", ha commentato lo spagnolo.

 

All'età di 23 anni e 159 giorni, Lorenzo è il più giovane di tutti i tempi a vincere il mondiale MotoGP dopo Freddie Spencer, Casey Stoner, Mike Hailwood, John Surtees e Valentino Rossi. È il terzo pilota più giovane di sempre a vincere in 250 e MotoGP dopo Mike Hailwood e Valentino Rossi. Inoltre è diventato il quarto pilota in 62 anni di storia del mondiale a salire sul podio nelle prime 12 gare. Numeri da capogiro. Numeri da campione del mondo.

 

Nella festa Yamaha c'è spazio anche per Dovizioso, al secondo posto consecutivo dopo Motegi: "Non posso pretendere troppo - ha affermato il forlivese -. Abbiamo fatto enormi miglioramenti rispetto alla scorsa stagione. E' un'emozione competere per la vittoria in mezzo a questi campioni". Dietro i big la gara è stata comunque emozionante. Ben Spies (Yamaha Monster Tech 3) si è confermato ‘rookie' dell'anno, con un ottimo quarto posto.

 

L'americano ha preceduto la Suzuki di Alvaro Bautista, il connazionale Nicky Hayden (Ducati), il giapponese Hiroshi Aoyama (Honda team Intewetten) e Marco Simoncelli (Honda Gresini), quest'ultimi due protagonisti di un duello a suon di sportellate nel finale. Nono Marco Melandri (Honda Gresini), che ha compromesso la sua bella gara con un errore nelle fasi iniziali della gara, davanti alla Honda LCR di Randy De Puniet. Ritirato Loris Capirossi (Suzuki) per un problema al motore. Tra sette giorni appuntamento a Phillip Island, nella tana di Casey Stoner (Ducati), ko dopo appena un giro.

 

Giovanni Petrillo

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