MotoGp, Rossi: ''Al 100% tra aprile e maggio''

MotoGp, Rossi: ''Al 100% tra aprile e maggio''

MotoGp, Rossi: ''Al 100% tra aprile e maggio''

MADONNA DI CAMPIGLIO - Prima uscita ufficiale di Valentino Rossi da pilota della Ducati sulle nevi di Madonna di Campiglio, dove il team di Borgo Panigale si è ritrovato per il tradizionale appuntamento di inizio stagione. Il ‘Dottore', che ha scherzato sull'orario della conferenza stampa ("non ne ho mai fatto una così presto nella mia vita, se avessi dovuto usare anche l'inglese avrei dovuto aspettare mezzogiorno"), ha fatto il punto sulle sue condizioni fisiche.

 

LA SPALLA - La spalla destra infortunatosi il 15 aprile scorso mentre si stava allenando con la moto da cross e operata a Cattolica lo scorso 14 novembre, fa ancora male. Rossi è stato chiaro e sincero: "Speravo di stare meglio a questo punto del mese di gennaio, invece il lavoro di recupero è ancora lungo. Spero di arrivare in discreta forma per i test in Malesia ad inizio febbraio, ma sarà una bella lotta". Il problema principale è la mobilità.

 

"A livello meccanico la spalla tiene, ma non si muove del tutto", ha spiegato Rossi, aggiungendo: "non riesco a trovare la posizione corretta in schiena. Per le rotture dei tendini i tempi di recupero sono molto più lunghi. Per tornare al 100% ci vorranno cinque o sei mesi. Valentino ha tuttavia tranquillizzato i ducatisti: "Sono io che devo guarire perché la moto va già forte. Ha bisogno di un lavoro di messa a punto".

 

DUCATI - Valentino ha chiesto ai tifosi di "aver pazienza". Il pesarese si aspetta un inizio difficile in quanto troverà la forma ottimale solo tra aprile e maggio. Il nove volte campione del mondo ha anche confessato che in occasione dei test di novembre scorso che si sono svolti al ‘Ricardo Tormo' di Valencia dopo l'ultima gara stagionale, era "in condizioni fisiche pessime. Non avevo più forza al braccio. Ma è stata un'esperienza importante".

 

Rossi ha spiegato che i primi giri in sella alla Desmosedici sono serviti per farsi un'idea sulle aree da migliorare. "La Ducati - ha spiegato Valentino - è una moto completamente diversa dalle altre, un vero e proprio prototipo". Nella due giorni di Valencia il team ha "lavorato alla ricerca della mia posizione di guida ideale. Ora siamo a punto in cui io e la Ducati dobbiamo trovare un punto d'incontro. Insomma dovrò essere pure io ad adattarmi alle caratteristiche della moto".

 

CARRIERA - Valentino ha sottolineato che dopo l'infortunio alla spalla e l'incidente al Mugello, con la frattura di tibia e perone, non ha mai pensato di smettere di correre. "Se fosse accaduto a 20 anni probabilmente avrei recuperato più velocemente". Ma l'ex pilota della Yamaha ha il sorriso stampato: "E' una sfida che mi dà grandi motivazioni. Penso che ho ancora diverse stagioni nelle quali potrò esprimermi ad alto livello".

 

IL 2011 - Inevitabile un passaggio sull'ex compagno di squadra, il campione del mondo Jorge Lorenzo: "Nel 2010 ha meritato pienamente il titolo ed ha dimostrato di esser fortissimo". Per la corsa al titolo 2011 Rossi mette tra i favoriti anche l'ex pilota Ducati passato alla Honda, l'australiano Casey Stoner: "Avrà un motore più potente di quello della Yamaha. Deve imparare però ad esser più costante durante la stagione".


Valentino con Nicky Hayden nella foto (foto tratta dal sito ufficiale della MotoGp)

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