MotoGp, Simoncelli sotto scorta al Montmelò: ''Non è più sport''

MotoGp, Simoncelli sotto scorta al Montmelò: ''Non è più sport''

MotoGp, Simoncelli sotto scorta al Montmelò: ''Non è più sport''

MONTMELO' - Marco Simoncelli è costretto a girare con la scorta nel paddock del Montmelò, dove questo weekend andrà di scena il quinto round del mondiale MotoGp. Il portacolori della Honda del team Gresini è stato convocato giovedì pomeriggio dalla direzione gara in merito all'incidente nel Gran Premio di Francia a Le Mans, nel quale Dani Pedrosa ha riportato la frattura della clavicola destra. "Vorrei smettere di parlare di questo episodio", ha detto il "Sic".

 

"In Direzione gara mi hanno chiesto solo se avevo capito il perchè della penalizzazione e del richiamo - ha spiegato il "Leone" di Coriano -. Io ho capito tutto, quello che ancora non capisco è il perchè Lorenzo e gli altri piloti siano andati a lamentarsi di me prima della gara di Le Mans in commissione sicurezza". Simoncelli ha ribadito di aver commesso un errore: "In effetti non ho lasciato molto spazio a Pedrosa, che poi è caduto".

 

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Quanto alla scorta, stabilita dopo le minacce di morte nei giorni scorsi, il talento romagnolo ci ride su: "Si vede che sono diventato importante. Sono due persone che mi seguono ovunque vado,  è una cosa a cui non sono abituato e se sono qui con la polizia, questo non è più sport". Ora l'ex campione del mondo della 250cc vuole pensare solo alla gara: "Proverò a salire sul podio, magari a vincere. Qui potrebbe essere il posto giusto nonostante tutto", ha concluso.

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