MotoGp, super Pedrosa batte Lorenzo nel suo feudo dell'Estoril

MotoGp, super Pedrosa batte Lorenzo nel suo feudo dell'Estoril

MotoGp, super Pedrosa batte Lorenzo nel suo feudo dell'Estoril

ESTORIL - L'astronauta Jorge Lorenzo sconfitto nella "sua" Estoril. Il campione del mondo della Yamaha, che sul tracciato portoghese vinceva dal 2008, si è dovuto inchinare ad uno straordinario Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda Respol è stato francobollato alla Yamaha del connazionale fino a quattro giri dal termine. Quindi ha rotto gli indugi, passandolo di forza in staccata. Con una serie impressionanti di giri si è poi preso la 13esima vittoria nella classe regina.

 

Pedrosa, reduce dall'operazione alla clavicola sinistra, ha colpito Lorenzo nel suo regno, portandosi a soli quattro lunghezze dal pilota della Yamaha che guida il campionato con 65 punti. "E' una vittoria incredibile - ha esordito il vincitore del Gran Premio del Portogallo -. Negli ultimi 15 giri la spalla ha cominciato ad indurirsi e facevo fatica nei cambi di direzione. Ma la moto ha lavorato bene e sono riuscito a tenere il passo di Jorge. Non me l'aspettavo".

 

"Alla fine - ha aggiunto - ci ho provato e sono riuscito a fare la differenza". Lorenzo si gode comunque i venti punti incassati: "Sono molto contento - ha esordito -. E' stata una gara difficile. Ho provato ad andare via, ma Pedrosa non mi ha mollato. Nel finale forse era più fresco per spingere e ha vinto meritatamente". Completa il podio Casey Stoner, non al top con il setting della sua RC212V per tutto il fine settimana.

 

"Ho perso terreno con Jorge e Dani dopo la caduta di Simoncelli - ha spiegato l'australiano -. Inoltre nelle curve a sinistra perdevo il posteriore, e questo non mi ha permesso di restare incollato ai primi. Mi sentivo competitivo nel finale della gara, ma poi ho avuto dei problemi. Alla fine il risultato è positivo, anche se non sono soddisfatto". Ora il vincitore di Losail occupa la terza posizione in campionato a 24 lunghezze da Lorenzo.

 

Alle sue spalle si è piazzato il compagno di squadra Andrea Dovizioso, che ha battuto in volata Valentino Rossi. I due, con un passo di cinque decimi a giro più lento di chi lottava per la vittoria, hanno beccato da Pedrosa ben 16 secondi. Sesto Colin Edwards (Yamaha Tech 3) davanti alla Honda Gresini di Hiroshi Aoyama e al compagno di squadra Cal Crutchlow. Completano la top ten le Ducati di Nicky Hayden e di Randy De Puniet (Pramac). Solo dodicesimo Loris Capirossi (Ducati Pramac), battuto dalla Honda LCR di Toni Elias.

 

Mastica amaro Marco Simoncelli, disarcionato dalla sua RC212V a gomma fredda nel primo giro. Ancora il portacolori della Honda del team Gresini ha buttato al vento una buona possibilità di salire sul podio. "Ho sbagliato - ha ammesso il talento romagnolo -. La spalla sinistra del pneumatico posteriore era ancora freddo e la moto mi è partita. Mi dispiace, perchè dopo aver fatto bene per tutto il weekend c'era la possibilità di portare a casa un buon risultato".

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