MotoGp, test in Malesia. Pedrosa già in forma campionato. Rossi felice

Valentino Rossi è il volto della felicità dopo la tre giorni di test MotoGp in Malesia. Il nove volte campione del mondo ha ritrovato la sua Yamaha e soprattutto la competitività svanita nei due anni in Ducati

Valentino Rossi è il volto della felicità dopo la tre giorni di test MotoGp in Malesia. Il nove volte campione del mondo ha ritrovato la sua Yamaha e soprattutto la competitività svanita nei due anni in Ducati (probabilmente per una moto non al top delle giapponesi). Il pesarese ha macinato la bellezza di 141 giri, pari a 782 millesimi, chiudendo a poco più di quattro decimi dall'ottimo 2'00"100 di Dani Pedrosa, già in forma campionato con la sua Repsol Honda.

“E’ stato un test positivo - ha esordito l'ex pilota della Ducati. In questi re giorni abbiamo fatto progressi, che mi rendono fiducioso per i prossimi test (in programma dal 26 al 28 febbraio sempre a Sepang)". Rossi ha lavorato molto sulla sua M1: "Sul giro sono a mezzo secondo dalla “pole” e sul passo sono competitivo".

Pedrosa giovedì ha messo a referto 44 tornate ed un crono più veloce anche della pole fatta segnare lo scorso anno da Jorge Lorenzo in 2'00"334 (ancora imbattuto il record di Casey Stoner in 1'59"607). Il maiorchino della Yamaha, impegnato nel pomeriggio in una simulazione di gara interrotta dall'arrivo della pioggia, si è fermato a 329 millesimi dal catalano.

Una scivolata non toglie il sorriso allo spagnolo Marc Marquez, a 536 millesimi dal compagno di squadra. “Posso esser soltanto soddisfatto dei risultati di questi test - ha dichiarato il campione del mondo della Moto 2 -. Sono contento in particolar modo della costanza sul passo. Era questo il mio principale obiettivo".

Ancora in difficoltà le Ducati, con Nicky Hayden e Andrea Dovizioso rispettivamente a 2.084 e 2.245 (43 giri). Entrambi hanno al momento poco elementi da provare a disposizione. A precedere le due rosse la Yamaha del team Monster Tech 3 per Cal Crutchlow, davanti alle Honda di Stefan Bradl e Alvaro Bautista e all'altra Yamaha di Bradley Smith. Torna a brillare (davanti alla Ducati di Andrea Iannone) la Art del team Power Electronics di Aleix Espargaró in dodicesima posizione.

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