MotoGp, test in Malesia. Per Stoner e Pedrosa c'è il chattering da eliminare

Costretti allo stop forzato mercoledì in seguito ad un problema meccanico verificatosi sulla RC213V di Pedrosa, i due portacolori della Repsol Honda sono tornati in pista giovedì

Casey Stoner e Dani Pedrosa tracciano un bilancio della tre giorni di test MotoGp sul tracciato malese di Sepang. Costretti allo stop forzato mercoledì in seguito ad un problema meccanico verificatosi sulla RC213V di Pedrosa, i due portacolori della Repsol Honda sono tornati in pista giovedì, martellando tempi ancora inarrivabili per Yamaha e Ducati. Stoner ha chiuso davanti a tutti con il crono di 2'00”473, precedendo di appena 175 millesimi il vicino di box.

Sia l'australiano che lo spagnolo hanno lavorato a lungo sulle regolazioni della RC213V, concentrandosi in particolare sull'elettronica e sul telaio. Stoner in particolare ha lamentato ancora un fastidioso chattering, risolvendo il problema solo in parte. “Abbiamo molto lavoro da fare – ha evidenziato il campione del mondo in carica -. Il bilanciamento della moto è buono e anche la trazione non è male. Nonostante non abbiamo sfruttato al meglio i test possiamo dirci contenti”.

“Esser veloci a Sepang vuol dire aver le idee chiare per il futuro – ha osservato Pedrosa -. Abbiamo fatto passi in avanti rispetto agli altri test. Sento meno vibrazioni in ingresso curva e siamo cresciuti anche in fase di frenata”. Lo spagnolo ha osservato che il team deve ancora lavorare per migliorare “l'ingresso e la percorrenza a centro curva. Ora speriamo di rinconfermare la nostra competitività a Jerez, dove lavorerò in modo più approfondito su elettronica e motore”.

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