Pedrosa domina ad Indianapolis, Rossi non pervenuto

Ad Indianapolis il portacolori della Repsol Honda ha conquistato il Gran Premio degli Stati Uniti, precedendo la Yamaha di Lorenzo al termine di un weekend dominato dal primo turno di prove libere

Dani Pedrosa insidia la leadership di Jorge Lorenzo nel mondiale MotoGp. Ad Indianapolis il portacolori della Repsol Honda ha conquistato il Gran Premio degli Stati Uniti, precedendo la Yamaha di Lorenzo al termine di un weekend dominato dal primo turno di prove libere. Ora i due spagnoli sono separati da 18 punti: "Ho pensato al campionato, era una pista difficile per noi e il secondo posto è una buona posizione", ha commentato Lorenzo.

GIOIA SPAGNOLA - "Per vincere dovevo fare una gara pazzesca e non valeva la pena prendere i rischi - ha continuato il pilota della Yamaha -. Mancano sette gran premi e ci saranno delle piste più favorevoli a noi". “E’ stata una gara difficile soprattutto all’inizio - ha dichiarato Pedrosa -. Spies spingeva tanto e andava forte. Ho mantenuto la concentrazione e quando sono riuscito a stare solo  ho commesso un solo errore ma per fortuna restando in pista".

SUPER DOVI - un'ottima gara di Andrea Dovizioso, che ha conquistato con la Yamaha del team Tech 3 il quinto podio stagionale, precedendo un compattivo Casey Stoner, tornato in sella alla sua Repsol Honda dopo il pazzesco volo nelle qualifiche. “Fare un altro podio è troppo importante per noi - ha dichiarato il pilota di Forlì -. Qui è sempre dura per come è il circuito e per le temperature. Non ho fatto una gara perfetta, perdendo parecchio quando Spies ha rotto il motore". Stoner ha preceduto la Honda Gresini di Alvaro Bautista e la Honda LCR di Stefan Bradl.

VALENTINO NON PERVENUTO - Solo settimo Valentino Rossi, a quasi un minuto da Pedrosa. "E' stata una gara difficilissima, speravo di andare meglio perchè al mattino giravo con il "40 basso - ha esordito Rossi -. Ho sofferto il caldo dell'asfalto con la gomma che scivolava parecchio, mi si chiusa due-tre volte all' inizio e a quel punto ho pensato a finire la gara e a non ripetere l'errore di Laguna Seca". Stato d'animo: "Speriamo di far meglio nelle piste amiche, a cominciare a Brno. L'anno scorso non abbiamo fatto una cattiva gara. Poi ci sono i test a Misano e auspichiamo di esser più vicini agli altri".

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Nessuna promessa ai tifosi: "Il contratto con la Yamaha non cambia niente. Purtroppo facciamo tanta fatica già dal Qatar, è difficile promettere di far qualcosa di importante. Ma ci proveremo". Uno sguardo al 2013: "Non so come andrò dopo due anni così difficili, si vedrà. Nel 2010 sono sceso dalla Yamaha e avevo fatto un podio. Sono salito sulla Ducati e ho fatto il 16esimo tempo. Da lì ho capito che non sarebbe stato semplice". Capitolo Lorenzo: "E' bravo e costante, ma non sono preoccupato di correre con lui. La mia prima preoccupazione è tornare competitivi".

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