Superbike a Imola, Sykes al top. Risale Melandri, Biaggi 11°

E' una Kawasaki in ottima forma quella che si è presentata all'Enzo e Dino Ferrari di Imola per il secondo round del mondiale Superbike. Nel secondo ed ultimo turno di qualifiche la migliore prestazione è stata realizzata dalla "verdona" di Tom Sykes

E' una Kawasaki in ottima forma quella che si è presentata all'Enzo e Dino Ferrari di Imola per il secondo round del mondiale Superbike. Nel secondo ed ultimo turno di qualifiche la migliore prestazione è stata realizzata dalla “verdona” di Tom Sykes, il britannico che ha già dimostrato negli ultimi due anni di aver con i sali e scendi del Santerno un ottimo feeling. Il numero 66 ha stabilito il best time in 1'47”458, precedendo di 150 millesimi il francese Sylvain Guintoli.

Deciso miglioramento per le Bmw, con Leon Haslam e Marco Melandri rispettivamente al terzo e quinto posto staccati di 188 e 376 millesimi dalla vetta. Il pilota di Ravenna ha cercato di eliminare le fastidiose vibrazioni che l'hanno rallentato venerdì. Le soluzioni che aveva in mente subito dopo le prime qualifiche sembrano dargli per il momento ragione. La sua S1000RR si è dimostrata la più veloce nella speed trap, la cosidetta trappola della velocità, con 285.3 chilometri orari.

A sandwich tra le moto di Monaco di Baviera si è inserita la Ducati Althea del campione del mondo Carlos Checa (1'47”831), che non ha mai nascosto l'ottimismo nonostante un venerdì sottotono. “Carlito” ha migliorato sul passo gara, girando costantemente sul tempo medio dell'48”5, avvicinandosi ai tempi realizzati nel primo turno di qualifica da Max Biaggi, che sabato mattina non è andato oltre l'undicesima piazza (+0.789).

Meglio del “Corsaro” hanno fatto Leon Camier (Suzuki), caduto nel finale), la Ducati del team Effenbert Liberty di Jakub Smrz, la Kawasaki di Joan Lascorz e la Honda di Jonathan Rea. Così gli altri italiani in pista: dodicesimo Lorenzo Zanetti (Ducati Pata) davanti a Nicolò Canepa (Ducati Red Devils Roma), quindicesimo Ayrton Badovini (Bmw Motorrad Italia) davanti a Davide Giugliano (Ducati Althea). Solo 18esimo Michel Fabrizio con l'altra Bmw del Motorrad Italia, davanti alla Suzuki di John Hopkins, rallentato nel finale da un problema meccanico. Fuori dalla lotta per la Superpole l'ex campione del mondo della 250cc Hiroshi Aoyama.

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