Superbike, day 1 Phillip Island. Acuto di Fabrizio, paura per Checa

Ci sono due Aprilia davanti a tutti nella prima giornata di prove del weekend Superbike australiano, la RSV4 privata di Michel Fabrizio e la numero 58 di Eugene Laverty

Ci sono due Aprilia davanti a tutti nella prima giornata di prove del weekend Superbike australiano, la RSV4 privata di Michel Fabrizio e la numero 58 di Eugene Laverty.  “Uragano Mich”, portacolori del team Red Devils, ha staccato un significativo 1’31″317, vicinissimo al record realizzato nel 2011 di Carlos Checa in 1’30″882). Fabrizio ha staccato di 75 millesimi Laverty e di 222 la prima delle Bmw, quella del ravennate Marco Melandri.

“Sono contento di come è andata - esordisce Melandri -. Abbiamo fatto progressi in previsione delle due gare di domenica. L'obiettivo è quello di trovare un compromesso per conservare le gomme sulla distanza e pensiamo di esserci riusciti". Melandri ha aggiunto di sentir meno dolore alla spalla infortunata: "ho fatto per la prima volta più di due giri senza sentire più di tanto il dolore e per questo motivo sono fiducioso per domenica“.

"Il giro singolo è buono, ma la chiave è riuscire a ripetersi per la durata di gara - afferma Laverty -. Ci sono molti piloti che non svettano sul giro secco ma hanno un ottimo passo gara, anche noi siamo a buon punto. Non ho particolari problemi, anche quando giro veloce presto attenzione a non rovinare le gomme e questo mi aiuta ad essere consistente”.

Si conferma competitiva come nei test della scorsa settimana la Suzuki con Leon Camier, quarto davanti alla Bmw di Chaz Davies, alla Honda di Leon Haslam e alla Kawasaki di Tom Sykes, non al top della forma fisica per la micro frattura al radio del polso sinistro rimediata in un incidente durante i test di Phillip Island.

Completano la top ten l'Aprilia del team Althea di Davide Giugliano davanti all'Aprilia ufficiale di Sylvain Guintoli. Solo undicesimo Jonathan Rea su Honda. E' tornato in pista dopo lo spaventoso incidente dei test con la Ducati Panigale Ayrton Badovini, sedicesimo, mentre Carlos Checa, incappato in una brutta caduta, ha chiuso col dodicesimo tempo a poco meno di otto decimi dalla vetta.

“E' stato uno degli highside più grandi di tutta la mia carriera - ha affermato Checa -. Sono stato fortunato a non essermi rotto nulla dopo un simile volo in aria. Ho male alla spalla ed al piede destro, poi ho avuto dei giramenti di testa e sono stato costretto a terminare le prove in anticipo".

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