Superbike, dominio Aprilia in Australia. Caduta shock per Checa

L'era del dopo Max Biaggi in casa Aprilia inizia con una fantastica doppietta in Australia. Nel primo round del mondiale Superbike, la casa di Noale ha piazzato un netto uno-due

L'era del dopo Max Biaggi in casa Aprilia inizia con una fantastica doppietta in Australia. Nel primo round del mondiale Superbike, la casa di Noale ha piazzato un netto uno-due firmato dal francesce Sylvain Guintoli, che ha ereditato la RSV4 numero 3 del "Corsaro", e dall'irlandese Eugene Laverty. I due si sono così alternati sul gradino più alto del podio, al termine di un weekend che ha visto la moto campione del mondo assaporare il gusto dello champagne in Gara 1 anche con Michel Fabrizio (team Red Devils, che si confermato ottimo quarto in Gara 2).

Credere che quello 2013 sarà un mondiale targato Aprilia è un eufemismo. Quella di Phillip Island è una pista infatti che si adatta alla caratterisitche della quattro cilindri veneziana (nel 2012 vittoria di Max Biaggi in Gara 1 e rimonta furiosa in Gara 2 dopo un'uscita di pista). Guintoli e Laverty hanno sfruttato inoltre il lavoro di messa a punto iniziato con la quattro giorni di test che hanno proceduto il weekend di gara e raffinato con gli ultimi turni di prove.

C'è anche da aggiungere che sono mancati, loro malgrado, gli avversari. La Ducati 1199 Panigale è ancora un'incognita: Ayrton Badovini è stato costretto, fasciato alla gamba destra, ha visto le gare dal box; mentre Carlos Checa, dopo aver conquistato la Superpole, è purtroppo finito in ospedale dopo aver colpito in Gara 1 nel corso del decimo giro un altro dei protagonisti non al top della forma fisica in questo inizio di stagione, Marco Melandri (Bmw).

Nell'impatto Checa ha battuto violentemente con il casco sull'asfalto, perdendo conoscenza. Le sue condizioni fortunatamente non destano preoccupazioni. La caduta non ha fatto altro che peggiorare le condizioni della spalla destra di Melandri, che mercoledì si sottoporrà ad un intervento chirurgico per mano dello staff del dottor Porcellini. Nonostante la botta, il ravennate della Bmw ha dato filo da torcere alle Aprilia in Gara 2, conquistando un bellissimo terzo posto. E' mancata anche la Kawasaki con Tom Sykes, anche lui infortunato al posto sinistro, che lascia l'Australia comunque con due quinti posti (in Gara 2 alle spalle dell'Aprilia privata di Davide Giugliano). Indietro le Honda, con evidenti problemi di elettronica: in Gara 1 Leon Haslam e Jonathan Rea hanno navigato in settima e ottava posizione, mentre nella manche pomeridiana Rea ha chiuso ottavo e Haslam decimo.

“Siamo partiti col piede giusto - commenta Laverty -. Il lavoro fatto nei giorni scorsi ha dato i suoi frutti. La mia Aprilia era veloce e mi ha assecondato dal primo all’ultimo giro. In Gara1 forse sono stato troppo conservativo con le gomme, ottenendo comunque un ottimo secondo posto, mentre in Gara2 ho spinto con più decisione. Alla fine, quando eravamo io, Sylvain e Melandri, ho provato a staccarli e ci sono riuscito, togliendo ancora qualche decimo al mio ritmo. Il record del tracciato a due giri dalla fine è una bella conferma, siamo arrivati alle gare nelle migliori condizioni possibili. 45 punti dopo la prima gara sono un buon bottino, non avevo mai iniziato così bene la stagione, ora pensiamo ad Aragon e a come continuare su questa strada”.

Non poteva immaginare debutto migliore Sylvain Guintoli: “E' bello iniziare con una vittoria. Devo essere sincero, dopo i test sapevo di poter fare bene e sono partito con l’idea di provare il tutto per tutto. Il mio obiettivo è sempre quello di vincere, a volte però devi adeguarti alle condizioni. Il setting era a posto, non avevo grosse preoccupazioni sulla durata delle gomme e tutto è andato come previsto. Nella prima gara non sono partito benissimo, ho perso qualche posizione ma giro dopo giro ho trovato il ritmo giusto per risalire la classifica. Eugene ha guidato forte, quando l’ho sorpassato sono riuscito a mantenere la distanza e conquistare questa importante vittoria. In Gara2 Eugene aveva qualcosa in più negli ultimi giri, ha attuato una strategia simile a quella che ho usato io nella prima, comunque per la squadra questo è un risultato fantastico anche se siamo solo all’inizio del campionato”. Prossimo appuntamento tra poco più di un mese ad Aragon.

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