Superbike a Imola, Biaggi cerca il colpaccio. Checa: "La base è buona"

L'appuntamento del Santerno rappresenta la prima tappa europea del mondiale delle derivate di serie, scattato a fine febbraio a Phillip Island con le vittorie di Max Biaggi e Carlos Checa

La Superbike sbarca nel tempio della velocità di Imola. L'appuntamento del Santerno rappresenta la prima tappa europea del mondiale delle derivate di serie, scattato a fine febbraio a Phillip Island con le vittorie di Max Biaggi e Carlos Checa. Il weekend si annuncia soleggiato e le tribune dell'Enzo e Dino Ferrari attendono di esser riempite dai tifosi. Nel 2011 furono ben 78mila, mentre nelle edizioni 2010 e 2009 accorsero 69mila e 67mila appassionati.

“E' un momento importante che accende i riflettori sull'autodromo – ha sottolineato il sindaco di Imola, Daniele Manca -. Ci attende un gran weekend e la città sta facendo di tutto per animare il centro ed accogliere il popolo della Superbike. Sono certo che sarà un fine settimana ricco di spettacolo”. Dello stesso avviso il Presidente di Formula Imola, Umberto Selvatico Estense: “Abbiamo investito sull'impianto, rinnovandolo e vestendolo a festa. Questi campioni regaleranno un agonismo avvincente”.

“Imola rappresenta la prima tappa europea per il campionato Superbike, che quest'anno compie 25 anni – ha ricordato invece Paolo Ciabatti, direttore del mondiale delle derivate di serie -. E' importante che il primo appuntamento nel vecchio continente sia a Imola, dove ci sono state in passato delle gare importanti. Speriamo in una bella battaglia e in un weekend di spettacolo”. E sicuramente sarà show, con la Ducati di Checa che darà la caccia all'Aprilia di Biaggi.

Il “Corsaro” arriva in Romagna da leader del campionato, ma non con i favori del pronostico: “Mi piacerebbe espugnare Imola, ma i trascorsi non sono fantastici – ha ricordato il cinque volte campione del mondo -. Qui ho vinto quindici anni fa in 250cc, mentre con la Superbike ho fatto fatica. E' una pista un po' così così per me e spero di farmela piacere di più. Lo scorso anno non ho corso per i problemi al piede, ma l'asfalto è migliorato e questo potrebbe facilitarmi”.

Se l'Aprilia di Biaggi non sembra digerire i sali e scendi del Santerno, non si può dire altrettanto per la Ducati. Checa nel 2010 conquistò con la rossa di Borgo Panigale una splendida doppietta, mentre nel 2011 approfittò di un problema della Honda di Jonathan Rea per far sua Gara 2: “Imola è una pista storica, che rappresenta l'essenza del motociclismo – ha esordio il portacolori del team Althea -. Lo scorso anno è stato bellissimo vincere ed ho un bel ricordo. Ora dobbiamo preparare il weekend, per esser competitivi in Gara. La base è buona, vediamo di portarci avanti”.

C'è attesa anche per Marco Melandri. Per il pilota di Ravenna è la gara di casa, “anche se per assurdo è la pista che conosco meno nonostante abiti vicino”. Il portacolori della Bmw, che a Phillip Island ha portato la moto tedesca al secondo posto in Gara 1, ha espresso l'auspicio “di non aver i problemi che abbiamo avuto in Australia e di esser competitivi. Nel 2011 con la Yamaha potevo salire sul podio di Gara 2, ma avevo fatto un errore e compromesso tutto. Era stato un weekend difficile, che spero di riscattare quest'anno”.

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A Imola hanno avuto il gusto di salire sul gradino più alto del podio anche Michel Fabrizio e Rea. “E' un tracciato che mi è sempre piaciuto – ha esordito il pilota della Bmw del team Motorrad Italia -. Lo scorso anno è andata male con due scivolate. Speriamo di fare bene, con la nuova squadra stiamo lavorando bene”. Rea, invece, ha esaltato lo splendore delle Acque Minerali: “E' bellissimo vedere attorno così tanti alberi. Mi mette i brividi. E' una pista bellissima”. Da venerdì spazio al cronometro, con le prove libere al mattino e qualifiche al pomeriggio.

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