Superbike Imola, Checa conquista Gara 1. Biaggi solo 4°, Melandri 6°

I sali e scendi del Santerno sono ormai casa sua. Carlos Checa ha portato la Ducati 1198 sul gradino più alto del podio del Gran Premio di Imola, secondo round del mondiale Superbike. Lo spagnolo ha lasciato prima sfogare la Kawasaki di Tom Sykes, poi quando il britannico ha cominciato a soffrire il calo di rendimento delle sue Pirelli lo ha infilato e staccato di oltre tre secondi. Leon Haslam, su Bmw, ha invece vinto la battaglia per il terzo posto con Max Biaggi.

Il portacolori ha dovuto fare i conti con un'Aprilia particolarmente nervosa, che non si è adattata al drastico calo delle temperature (11°C contro i 28°C di venerdì). Checa invece non ha sofferto il ritorno improvviso dell'inverno, portando a 22 il numero di vittorie nel campionato delle derivate di serie. “Qui a Imola ho ricordi bellissimi – ha esordito “Carlito” -. Qui una vittoria si vive più intensamente, essendo anche a pochi chilometri dalla casa della Ducati”.

Lo spagnolo ha parlato di “gara non facile”, con “una partenza non buona”. “E' stato un weekend difficile ed un risultato che ci dà parecchie soddisfazioni e premia il lavoro che abbiamo svolto – ha continuato il campione del mondo -. All'inizio Sykes andava molto forte, ma poi lui è calato e grazie alle scelte che abbiamo fatto sono riuscito a passarlo”. Sorridente Sykes, al secondo podio stagionale dopo quello di Phillip Island.

“Avevamo fatto un'ottima simulazione gara con il caldo – ha esordito il britannico con il volto di Braccio di Ferro -. Le condizioni sono cambiate e abbiamo sofferto con le gomme. Carlos è stato il solito Carlos, riuscendo ad esser più costante con i pneumatici. Ma sono contento, dopo le critiche abbiamo risposto con un ottimo inverno. Abbiamo già conquistato due Superpole e due podi, per il momento il bilancio è più che positivo”.

Sorridente Haslam per il terzo posto, frutto di un ottimo weekend per la Bmw: “Lottare con Biaggi mi ha fatto ricordare il 2010. Diciamo che è stata una bella rivincita. Ora spero di fare una partenza migliore in Gara 2, ma per il resto posso dire che è stato un fine settimana nel corso del quale abbiamo fatto un buon lavoro”. L'inglese ha piegato Biaggi al termine di un bellissimo duello durato una manciata di curve tra la variante del Tamburello e la Villeneuve.

Il romano, che mantiene la leadership del campionato con un margine di otto punti su Checa, ha preceduto l'altra Aprilia di Eugene Laverty e la Bmw di Marco Melandri, condizionato da un dritto al secondo giro alla variante Bassa. Il pilota di Ravenna, che avrebbe sicuramente potuto lottare per il podio senza quell'errore, si è messo alle spalle la Kawasaki di Joan Lascorz, la Ducati del team Pata di Lorenzo Zanetti, la Honda di un deludente Jonathan Rea e la Ducati del team Red Devils Roma di Nicolò Canepa. Solo quindicesimo Ayrton Badovini (Bmw Motorrad Italia).

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Ritirata l'altra Bmw di Michel Fabrizio. Da segnalare il brutto incidente che ha visto coinvolti Sylvain Guintoli e Charles Davies. Il britannico dell'Aprilia del team Parking Go non ha potuto fare nulla per evitare la Ducati del team Effenbert Liberty Racing del francese alla variante del Tamburello, incappato in un high-side dopo esser finito sulla ghiaia. Per entrambi fortunatamente nessuna conseguenza fisica.

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