Superbike Imola, in 81mila in delirio per Checa. Biaggi 4°

Davanti agli 81mila appassionati di Imola, nuovo record d'affluenza dal 2009 quando la Superbike è tornata a correre nello storico impianto romagnolo, il portacolori della Ducati del team Althea ha conquistato entrambe le manche

Un weekend indimenticabile per Carlos Checa. Davanti agli 81mila appassionati di Imola, nuovo record d'affluenza dal 2009 quando la Superbike è tornata a correre nello storico impianto romagnolo, il portacolori della Ducati del team Althea ha conquistato entrambe le manche, precedendo sia al mattino che al pomeriggio la Kawasaki di un super Tom Sykes e ad un consistente Leon Haslam su Bmw. Max Biaggi ha limitato i danni con l'Aprilia, portando a casa due quarti posti.

Checa, che ha aggiornato a 23 il numero di successi nel campionato delle derivate di serie, ha preso la leadership del campionato con 75 punti, quattro in più di Biaggi. “E' fantastico condividere le emozioni con questo pubblico – ha esordito lo spagnolo -. Quella dello scorso anno è stata un'emozione indimenticabile perchè si avvicinava il titolo, ma sentire i tifosi acclamarmi è qualcosa di fantastico”.

Il campione del mondo ha poi analizzato la gara: “La partenza non è stata perfetta, ma ho subito attaccato Biaggi alla Tosa – ha spiegato -. Poi ho commesso un piccolo errore alla  Variante Alta ed ho dovuto lottare con Max e Leon. Quando mi sono riportato al secondo posto ho punto Sykes. Giro dopo giro mi sono avvicinato e questo mi ha motivato. Poi l'ho passato. E' stato un weekend perfetto”. Quindi ha sorriso: “Mi dispiace per Tom se sono andato un po' più forte”.

Sorridente Sykes, che ha tenuto testa alla corsa per una decina di giri prima di cedere la leadership alla Ducati numero 7: “Speravo me la facesse vincere – ha scherzato -. Tra le due manche abbiamo fatto una modifica alla moto, che è migliorata rispetto al mattino. Ho fatto un' ottima partenza e l'inizio è stato ottimo. Ho spinto tanto (suo il nuovo record della pista in 1'47”552, ndr), ma poi ho cominciato a sentire il bicilindrico di Checa. Ho provato ad allungare, ma Carlos è stato troppo forte”.

Haslam ha regalato la prima volta un doppio podio per la Bmw: “Avevo il passo per stare con i migliori, ma ho commesso degli errori. Alla fine mi sono accontentato. In ogni caso è stato un fine settimana fantastico. Stiamo crescendo, ci sono le potenzialità per fare bene”. Bicchiere mezzo vuoto per Marco Melandri, sesto al mattino in rimonta e solo decimo al pomeriggio.

Gara 2 ha visto come splendidi protagonisti Davide Giugliano e Nicolò Canepa. Purtroppo entrambi non hanno visto la bandiera a scacchi: il portacolori della Ducati Althea è stato fermato da un problema tecnico mentre era quinto, mentre il pilota della Ducati del team Red Devils Roma da una scivolata alla Variante Bassa a quattro giri dalla fine.

Deludente domenica per il pilota della Honda Jonathan Rea, che ha archiviato l'appuntamento imolese con un nono ed un quinto posto. L'irlandese ha preceduto in Gara 2 il connazionale dell'Aprilia Eugene Laverty, la Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Jakub Smrz, la Suzuki di Leon Camier e lo spagnolo Joan Lascorz. Tredicesimo Lorenzo Zanetti (Ducati Pata), che al mattino aveva chiuso ottavo, 15esimo Ayrton Badovini.  Ritirato dopo un giro Michel Fabrizio.

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