Superbike Imola, lampo di Smrz. Biaggi in forma: 4°

A Jakub Smrz la pole provvisoria del venerdì. In "zona Cesarini" il pilota della Repubblica Ceca ha piazzato la sua Ducati del team Effenbert Liberty Racing davanti a tutti nel primo turno di qualifiche del Gran Premio di Imola

A Jakub Smrz la pole provvisoria del venerdì. In “zona Cesarini” il pilota della Repubblica Ceca ha piazzato la sua Ducati del team Effenbert Liberty Racing davanti a tutti nel primo turno di qualifiche del Gran Premio di Imola, secondo round del mondiale Superbike. Quando è stata esposta la bandiera a scacchi, la 1198 di Smrz ha staccato il crono di 1'48”146, precedendo le Kawasaki dello spagnolo Joan Lascorz (1'48”176) e del britannico Tom Sykes (1'48”246).

Se quello di Smrz è stato un lampo, non si può dire altrettanto delle “verdone”, che si sono mostrate particolarmente competitive sui sali e scendi del Santerno, in particolar modo con Sykes che per sette volte ha girato sul passo dell'48”6. L'inglese, che nella classifica dei tempi ideali si sarebbe piazzato davanti a tutti col crono di 1'47”843, si candida così alla conquista della Superpole, ma dovrà vedersela anche con un consistente Max Biaggi.

Il romano dell'Aprilia sta confermando l'ottimo stato di forma mostrato a Phillip Island, piazzando la sua RSV4 al quarto posto ad appena 101 millesimi dalla vetta. Biaggi, come suo solito di venerdì, ha lavorato sulla messa a punto in vista della gara, fermando per otto volte il cronometro sotto il 48”8. Fondamentale in corsa sarà l'usura delle gomme, messe sotto sforzo anche dal caldo anomalo di questi giorni, con la temperatura dell'aria di 28°C e quella dell'asfalto di 41°C.

Apparentemente più in difficoltà il dominatore del 2011 Carlos Checa, appena settimo con la sua Ducati del team Althea e preceduto dalla Honda di Jonathan Rea e dalla Bmw di Leon Haslam. Lo spagnolo non è riuscito a replicare alle prestazioni di Biaggi e della Kawasaki, anche se sul giro secco avrebbe potuto fare meglio di tre decimi rispetto al suo 1'48”375. Non è chiaro se l'iridato 2011, che a Imola ha vinto per tre volte, si sia nascosto in attesa di mostrare il suo potenziale sabato.

A completare la top ten la Ducati del team Effenbert di Sylvain Giuntoli (nel finale costretto a parcheggiare la sua 1198 per un problema tecnico), l'Aprilia del nordirlandese Eugene Laverty e la Suzuki di Leon Camier. In difficoltà Marco Melandri, che non è andato oltre la quattordicesima piazza preceduto da un tris tricolore guidato dalla Ducati Althea di Davide Giugliano, dalla Bmw del team Motorrad Italia di Ayrton Badovini (il più veloce al mattino) e dalla Ducati del team Pata di Lorenzo Zanetti, fermato nel finale da un guasto tecnico.

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Solo 17esimo Nicolo Canepa con la Ducati del team Red Devils Roma davanti alla Suzuki del rientrante John Hopkins, incappato in una caduta, e alla Bmw di Michel Fabrizio. In difficoltà l'ex campione del mondo della 250cc ed ex MotoGp col team Gresini Hiroshi Aoyama, che non è andato oltre la 22esima piazza. Per il giapponese della Honda World Superbike anche due dritti alla variante bassa. Da segnalare anche la scivolata della Kawasaki di team Pedercini di Mercado. Bello il colpo d'occhio sugli spalti, con gli organizzatori che contano di superare i 78mila spettatori del 2011.

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