Superbike Imola, Superpole a Sykes. Biaggi 5°, paura Rea

Tom Sykes si conferma uno tosto sul giro secco. Sarà infatti il britannico della Kawasaki a scattare davanti a tutti nel Gran Premio di Imola, secondo round del mondiale Superbike

Tom Sykes si conferma uno tosto sul giro secco. Sarà infatti il britannico della Kawasaki a scattare davanti a tutti nel Gran Premio di Imola, secondo round del mondiale Superbike. Sykes, che nel 2010 aveva conquistato al Santerno la prima partenza della carriera, ha fermato il cronometro sul tempo incredibile di 1'46”748, nuovo record del tracciato romagnolo, bissando così la Superpole di inizio stagione a Phillip Island.

"L'Italia mi porta bene perchè ho già conquistato tre Superpole - ha esordito Sykes -. Ho avuto qualche difficoltà nella seconda manche, ma con una modifica siamo riusciti a migliorare il feeling con la moto. Il pacchetto che abbiamo è eccezionale e possiamo fare bene anche in gara". Quanto al giro secco, l'inglese ha ammesso che auspicava di replicare il record di Carlos Checa del 2011 anche grazie al clima più fresco: "Ora penso alla gara, ci aspettano due manche combattute".

Al suo fianco scatterà la Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Sylvain Guintoli con il tempo di 1'47”221: "Sono contento, abbiamo fatto un ottimo lavoro - ha esordito il francese ., In gara possiamo fare benissimo, magari lottare per la vittoria. Ho un buon feeling con la moto, Imola è incredibile da guidare con la Ducati".  A completare la prima fila la Ducati del team Althea del campione del mondo in carica Carlos Checa (1'47”423) e la Bmw di Leon Haslam (1'47”458).

"E' una pista che mi piace tanto - ha sottolineato Checa -. Abbiamo preparato bene la gara. In Superpole non ho fatto un buon giro, ma Tom ha fatto un tempo incredibile. Comunque la posizione in prospettiva gara è buona". Soddisfatto anche Haslam, che vede una Bmw in progresso: "Phillip Island non è stato un buon inizio, ma stiamo crescendo". Quanto all'infortunio alla gamba subìto nei test pre-campionato in Australia, l'inglese ha spiegato di non esser ancora al top della forma: "Con la fisioterapia sto cercando di recuperare bene".

Max Biaggi aprirà la seconda fila con la sua Aprilia (1'47”611), davanti alla Bmw di Marco Melandri (1'47”642) e la Honda di Jonathan Rea. L'irlandese nel finale è incappato in una bruttissima caduta all'uscita della Variante Tamburello, battendo malamente con il casco sull'asfalto. Fortunatamente nessuna conseguenza fisica.

Completano la top ten la Kawasaki di Joan Lascorz, la Ducati del team Pata di Lorenzo Zanetti e la Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Jakub Smrz, sottotono dopo aver primeggiato di venerdì. Il ceco ha preceduto l'altra Aprilia ufficiale dell'irlandese Eugene Laverty, la Ducati Althea di Davide Giugliano, incappato in una scivolata alla Variante Alta, la Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Maxime Berger, la Ducati del team Red Devils Roma di Nicolò Canepa, la Suzuki di Leon Camier e la Bmw del team Motorrad Italia di Ayrton Badovini.

 

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