Superbike, Nurburgring tra brividi e emozioni. Biaggi torna in vetta

Emozioni e colpi di scena al Nurburgring. La terzultima prova del mondiale Superbike ha visto Max Biaggi metter a segno l'operazione controsorpasso a spese di Marco Melandri

Emozioni e colpi di scena al Nurburgring. La terzultima prova del mondiale Superbike ha visto Max Biaggi metter a segno l'operazione controsorpasso a spese di un Marco Melandri, che ha perso la leadership del campionato con due clamorose cadute. Il "Corsaro" dell'Aprilia in Gara 1 è tornato alla vittoria, conquistando il quinto successo stagionale, mentre nella seconda manche è finito 13esimo dopo esser finito a terra sulla ghiaia al primo giro.

Il portacolori della Bmw, dopo la delusione del mattino, non ha approfittato dei guai del cinque volte campione del mondo, finendo a terra mentre si trovava agevolmente al comando. Quando mancano due round alla fine, con 100 punti in palio, Biaggi guida con 318 punti, 9,5 più di Melandri. A contendersi il titolo anche Tom Sykes, rispettivamente al quarto e in quinta posizione, che si trova a 26,5 punti dalla vetta.

In Germania si è vista una super Aprilia: in Gara 1 Biaggi ha preceduto il compagno di squadra Eugene Laverty e la RSV4 del team Parking Go di Chaz Davies. L'ex campione del mondo Supersport nel pomeriggio ha conquistato la prima gara della carriera, precedendo Laverty e la Suzuki di Leon Camier. La casa di Noale ha ritrovato la leadership del campionato, scavalcando la Bmw.

"Peccato per la caduta al primo giro, ho frenato senza esagerare ma ho preso una buca e non ho avuto modo di evitare la scivolata - ha affermato Biaggi -. Dispiace perché poi ho girato bene, il ritmo era da primi posti. Visto quello che è successo abbiamo limitato i danni e lasciamo il Nurburgring con la leadership, poteva andare peggio ma potevamo anche ripetere il buon risultato di Gara 1. A Portimao si riparte quasi da zero, la lotta è serrata ma noi ci saremo fino alla fine".

"Abbiamo fatto un buon lavoro durante tutto il weekend, riuscendo a raggiungere un setup davvero soddisfacente - ha spiegato il "Corsaro" dopo Gara 1 -. All'inizio Tom Sykes ha spinto forte, i tempi sul giro iniziavano a preoccuparmi. Quando ha rallentato ho pensato a una tattica, quindi ho azzardato il sorpasso e ho visto dalla tabella del muretto che il distacco aumentava. A quel punto ho dato il massimo per creare un buon margine e ci sono riuscito".

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"Ho spinto, ma qui ero troppo oltre il limite - ha affermato Melandri -. Non sono neanche riuscito a capire esattamente il motivo della seconda caduta. Il mondiale è ancora aperto". Sono fuori dai giochi campionato l'ormai ex campione del mondo Carlos Checa e Jonathan Rea. Lo spagnolo della Ducati in Gara 1 ha chiuso solo in dodicesima posizione dopo esser finito a terra, mentre al pomeriggio non è andato oltre la sesta piazza. Per l'irlandese della Honda, che a Misano sostituirà Casey Stoner, invece un quarto posto al pomeriggio ed un ritiro al mattino.

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