Superbike, per Melandri e Badovini impresa sfiorata ad Assen

C'è amarezza nelle parole di Marco Melandri dopo il Gran Premio di Olanda, terzo round del mondiale Superbike. Il ravennate della Bmw in Gara 1 si è trovato in testa alla corsa, ma poi è arrivata la pioggia ed è incappato in una scivolata

C'è amarezza nelle parole di Marco Melandri dopo il Gran Premio di Olanda, terzo round del mondiale Superbike. Il ravennate della Bmw in Gara 1 si è trovato in testa alla corsa, ma poi è arrivata la pioggia ed è incappato in una scivolata. “Dopo il problema di Sykes al motore c'era stata un po' di confusione – ha esordito l'ex campione del mondo della 250cc -. Ero al comando e il passo non era male. Ma poi è arrivata la pioggia e sono caduto. Per fortuna la moto è ripartita”.

La gara a quel punto è stata interrotta. I meccanici hanno ripristinato la sua S1000RR, permettendo a Melandri di disputare i novi giri rimanenti sotto la pioggia: “Purtroppo sul bagnato non avevo trazione e perciò sono arrivato nono”. In Gara 2 il pilota di Ravenna ha trovato una buona messa a punto, azzeccando la scelta dei pneumatici: “Peccato che è tornato il chattering. La moto non era facile da gestire, ma nonostante ciò ho sfiorato il podio”.

Ha sfiorato l'impresa Ayrton Badovini, secondo in Gara 2. Il portacolori della Bmw del team Motorrad Italia, in condizioni di bagnato, era in testa alla gara, quando è incappato in un high-side. “Nella seconda – ha affermato il pilota di Biella, ma residente a Castel Bolognese - invece ho sofferto un pochettino nelle prime fasi per l'asfalto umido e le condizioni della schiena, dopo 5-6 giri mi sono rilassato ed ho preso un ritmo di gara in linea con i primi cinque. Stiamo tornando sulla strada giusta".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -