Superbike Phillip Island, per Checa prima la paura poi la vittoria

Prima lo spavento per un brutto volto. Poi la gioia per il 21esimo successo. Emozioni contrastanti per Carlos Checa a Phillip Island, teatro del primo round del mondiale Superbike

Prima lo spavento per un brutto volto. Poi la gioia per il 21esimo successo. Emozioni contrastanti per Carlos Checa a Phillip Island, teatro del primo round del mondiale Superbike. Il portacolori della Ducati del team Althea, su sua stessa ammissione, è stato disarcionato dalla sua 1098 nel curvone che immette nel rettilineo conclusivo nel corso del sesto giro perchè messo sotto pressione da Max Biaggi (Aprilia). "Ho cercato di forzare un poco troppo", ha ammesso lo spagnolo.

Il campione del mondo in carica ha poi rivelato che "è stato la caduta più brutta da quanto correre con la Ducati". Analizzando l'errore, ha confessato che "è stato difficilissimo trovare il limite esatto della moto, della pista e anche di me stesso. Ho superato quel limite e sono caduto". La squadra ha subito rimesso in stesso la "rossa": "Ha fatto un lavoro fantastico ed ha preparato una moto che mi ha consentito di vincere gara due".

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Quanto a Gara 2, "sono partito forte e quando ho visto che Max era uscito di pista ho spinto al massimo per andare in testa e vincere la gara. Biaggi ha recuperato moltissimo, ma io sono riuscito a mantenere un buon ritmo ed ho portato a casa una vittoria molto importante per me e per la squadra”. Checa ora è quarto in classifica con 25 punti, a 20 lunghezze da Biaggi.

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