MotoGp, Pedrosa è imprendibile. Sua la pole a Misano

MotoGp, Pedrosa è imprendibile. Sua la pole a Misano

MotoGp, Pedrosa è imprendibile. Sua la pole a Misano

MISANO (Rimini) - Dani Pedrosa si prende la pole position del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Il pilota della Honda del team Repsol si è conferma in straordinaria forma anche a Misano Adriatico, conquistando la leadership dopo un turno infuocato di qualifiche. Nulla hanno potuto Jorge Lorenzo, Casey Stoner, Valentino Rossi e Ben Spies, rigorosamente in ordine cronometrico, contro lo strapotere di Pedrosa, soprattutto nel terzo settore.

 

Pedrosa ha conquistato la terza pole stagionale grazie al crono di 1'33''948, unico in grado di scendere sotto il muro dell'1'34'', 308 millesimi meglio di Lorenzo. Ma in casa Honda tiene banco il consumo del motore: "Noi consumiamo benzina soprattutto al mattino quando è più fresco - ha affermato lo spagnolo -. E' una pista con tante accelerazione e dobbiamo restare concentrati su questo aspetto e fare in modo che non succede come a Jerez".

 

Lorenzo da parte sua ha ammesso la superiorità della Honda: "Sarà una gara lunga - ha affermato il leader del campionato -. Facciamo fatica. Per domenica penso che useremo un gomma più morbida". Sbagliato pensare che il principale di questo weekend sia Valentino: "Lui in classifica è indietro, non lo guardo. Ma devo pensare a Pedrosa". In lieve ripresa Stoner, nonostante le difficoltà con l'anteriore che si sono concretizzate con un'innocua scivolata alla curva del Rio.

 

"Siamo tornati alle soluzioni del 2009 ed ho guadagnato un secondo rispetto al venerdì - ha affermato l'australiano, accreditato di un discreto 1'34''397 -. Quando sono caduto mi trovavo in sella alla moto che ho meno confidenza e stavo spingendo. Ora puntiamo a migliorare il feeling con l'avantreno".

 

La seconda fila sarà aperta da Rossi (1'34''470), che per l'occasione ha sfoggiato

un casco special edition (un'enorme sveglia per ironizzare sul suo calo di prestazioni in gran parte dovuto alle conseguenze dell'infortunio del Mugello), che ha preceduto di soli 2 millesimi un Ben Spies (Yamaha Monster Tech 3) velocissimo nei primi due settori del tracciato. L'impressione è che il talento di Tavullia dovrà sudare per lottare per il podio.

 

Bene Randy De Puniet, sesto con la sua Honda del team di Lucio Cecchinello (1'34''751). Il texano Colin Edwards (Yamaha Monster Tech 3) aprirà la terza fila davanti ad un deludente Andrea Dovizioso (Honda Repsol, 1'34''826) e a Marco Simoncelli (Honda Gresini), che nel finale è risalito sullo schieramento grazie al crono di 1'34''934. Il ‘Leone' di Coriano ha preceduto il compagno di squadra Marco Melandri (1'35''018) e la Suzuki di Loris Capirossi.

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