MOTOGP - Qatar, nel deserto spunta un missile rosso: quello di Stoner

MOTOGP - Qatar, nel deserto spunta un missile rosso: quello di Stoner

LOSAIL – L’australiano della Ducati Marlboro, Casey Stoner, si è aggiudicato il Gran Premio del Qatar, il primo successo della sua carriera in MotoGp, il primo dell’era 800cc. Sul circuito di Losail ‘’Bastoner’’ ha preceduto la Fiat Yamaha di Valentino Rossi e la Honda Repsol di Daniel Pedrosa. Nonostante uno scafoide fratturato lo statunitense John Hopkins (Suzuki Rizla) ha centrato un insperato quarto posto davanti a Marco Melandri (Honda Gresini). Loris Capirossi è stato costretto al ritiro a causa di una scivolata mentre stava cercando di riportarsi sul gruppo dei migliori dopo un contatto al via che lo ha costretto nelle retrovie.


Il binomio Stoner-Ducati è stato particolarmente efficace sin dalle prime prove libere, confermando l’ottimo stato di forma anche delle gomme Bridgestone, facendo intendere che sarebbe stato tra coloro che avrebbero ambito al successo finale. ‘’E’ stata la scelta giusta andare alla Ducati che considero come una famiglia’’ ha dichiarato l’australiano emozionato ai microfoni di Italia Uno. ‘’Ringrazio il motore che mi ha dato una grande spinta. Soffrivo nella parte guidata del circuito, ma sul dritto ero imprendibile.’’


Valentino Rossi si è accontentato del secondo posto, portando a casa 20 punti importanti in chiave mondiale: ‘’E’ stata dura, sono contento del lavoro che abbiamo fatto e di come si guidava la nostra M1. Abbiamo scelto la gomma giusta, ma oggi Bridgestone era più in forma’’ ha analizzato il ‘’Dottore’’che ha aggiunto: ‘’A quattro giri dal termine ho cercato di attaccare Stoner, ma la gomma ha ceduto di performance. Poi ho capito che lui mi avrebbe ripreso sul dritto, e ho deciso di accontentarmi del secondo posto. C’è da dire che dobbiamo migliorare sul motore. Stoner ha guidato come il diavolo ed ha fatto la gara perfetta.’’


Buon terzo posto per Daniel Pedrosa: ‘’Penso che l’unico problema era il grip. Abbiamo puntato a fare risultato. Sono contento di esser sul podio. Vediamo gara per gara per migliorare.’’


Capirossi ha iniziato il mondiale con uno zero in classifica: ‘’Peccato, mi ha toccato alla prima curva e sono finito indietro. Stavo recuperando, ma ho perso l’anteriore e sono finito a terra. Davvero peccato perché Casey (Stoner, n.d.r) ha fatto davvero bene.’’ ‘’Sono contentissimo per la vittoria di Stoner. Mi dispiace per me, le gare sono così: vanno bene o vanno male. Conforta che abbia vinto una Ducati e di come siamo stati veloci. Ho perso un occasione importante, perché qui il pacchetto funzionava al 100°%’’.


La gara. Dalla pole scatta brillantemente la Fiat Yamaha di Rossi, seguito a ruota dalla Ducati Marlboro di Stoner, dalla Honda Repsol di Pedrosa, dalla Honda Gresini Bridgestone di Melandri e dalla Suzuki Rizla di Hopkins. Capirossi, partito dall’ottava posizione, in seguito ad un contatto, perde posizioni ed è costretto ad una furiosa rimonta a suon di giri veloci. Il duello nelle posizioni di vertice è a due, tra Stoner e Rossi. Il primo più veloce sul dritto, il secondo particolarmente efficace nella parte guidata e nelle staccate. A metà gara scompare Capirossi a causa di una scivolata, mentre Pedrosa rallenta il ritmo, giocandosi il podio con Hopkins. Più attardato Melandri che si è accontenta della quinta posizione. A quattro giri dal termine Rossi prova a scavalcare Stoner, ma l’australiano risponde sul rettilineo finale con una velocità di 314 km/h contro i 295 scarsi della M1 del pesarese. Negli ultimi due giri Stoner fa la differenza, andando a conquistare la prima vittoria in MotoGp della sua carriera.

01 27 STONER DUCATI
02 46 ROSSI YAMAHA FIAT
03 26 PEDROSA HONDA REPSOL
04 21 HOPKINS SUZUKI
05 33 MELANDRI HONDA GRESINI
06 5 EDWARDS YAMAHA FIAT
07 71 VERMEULEN SUZUKI
08 1 HAYDEN HONDA REPSOL
09 4 BARROS DUCATI PRMAC D'ANTIN
10 56 NAKANO HONDA KONICA MINOLTA
11 66 HOFMANN DUCATI PRMAC D'ANTIN
12 19 JACQUE KAWASAKI
13 10 ROBERTS KR TEAM ROBERTS
14 24 ELIAS HONDA GRESINI
15 50 GUINTOLI YAMAHA TECH 3
16 6 TAMADA YAMAHA TECH 3
17 88 PITT ILMOR
18 7 CHECA HONDA LCR
19 14 DE PUNIET KAWASAKI
20 65 CAPIROSSI DUCATI
21 99 McWILLIAMS ILMOR


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Giovanni Petrillo

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