MotoGp, Valentino Rossi al veleno su Pedrosa e Stoner

MotoGp, Valentino Rossi al veleno su Pedrosa e Stoner

La copertina che GQ dedica a Valentino

Valentino Rossi si toglie non pochi sassolini. Il pilota di Tavullia ne ha avute parecchie verso gli antagonisti degli ultimi anni, Jorge Lorenzo e Casey Stoner, dandogli degli ipocriti per essersi dispiaciuti per il suo grave infortunio al Mugello. "All'inizio, Lorenzo, come Stoner, diceva: 'Ah, Valentino era il mio eroe, quando ero piccolo', ma non è vero. Sono tutte palle. Io sono solo un ostacolo, un bersaglio. Come Biaggi lo era per me".

 

"Quando due persone lottano per lo stesso obiettivo, è normale che si odino a vicenda - ha evidenziato -. Chi lo nega, mente. Non dico un odio omicida, ma violento sì. Perciò mi fa piacere che Stoner e Lorenzo dicano veramente quello che pensano di me. Perché è la verità". E quando il compagno di box davanti alle telecamere gli ha augurato di guarire presto? Rossi ha tagliato corto: "Che falso".

 

Nell'intervista rilasciata al mensile "GQ", Valentino ha parlato anche del suo futuro in rosso: "La Ducati è italiana, come me - ha affermato -. Se volessi inseguire il record di Agostini, resterei con la Yamaha, perchè sarebbe più facile. Di certo, il movente non è il denaro, perchè alla Ducati mi daranno esattamente quello che avrei preso alla Yamaha. Non ho mai scelto la moto con cui correre sulla base dei soldi. La Yamaha mi aveva fatto un'offerta".

 

"Io sono andato alla Ducati e ho detto: ‘Vi va bene questa cifra?'. Loro hanno risposto di sì, e la questione si è risolta. È stato facile. È più la voglia di provare sensazioni nuove, a spingermi", ha aggiunto. Valentino ha anche affrontato il momento di crisi che sta vivendo la MotoGp, con pochi piloti schierati sulla griglia: "il numero giusto di concorrenti sarebbe 24 o 26" e "al momento io terrei i quattro tempi, perchè se è vero che a tutti piacciono le 500 due tempi, il mondo ormai viaggia con il quattro tempi, purtroppo".

 

"Io credo che la cilindrata giusta sia 1000 cc, non 800 cc; con un limite di 16.000-17.000 giri al minuto, e non di 19.000 come adesso, in modo che le moto non possano arrivare a 360 km/h. Secondo me, 320 km/h possono bastare", ha aggiunto. Altra medici "togliere molta elettronica e molti accorgimenti di aiuto alla guida. Si potrebbe tenere un pò di controllo sulla trazione, un piccolo aiuto, perchè le moto sarebbero potentissime, ma io vorrei un quarto dell'elettronica che usiamo adesso".

 

Il campione di Tavullio ha spiegato che il controllo di trazione lo manterrebbe, "ma dovrebbe essere fisso, non adattabile a ogni tipo di curva. E niente controllo anti-impennata, niente controllo in frenata". Quanto a pneumatici "massima apertura". Sugli attuali avversari (Lorenzo, Pedrosa e Stoner), il nove volte campione del mondo li considera più veloci dei suoi rivali del passato Max Biaggi e Sete Gibernau.

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