MotoGp, Valentino Rossi saluta la Yamaha: ''Voglio nuove sfide''

MotoGp, Valentino Rossi saluta la Yamaha: ''Voglio nuove sfide''

MotoGp, Valentino Rossi saluta la Yamaha: ''Voglio nuove sfide''

BRNO - Valentino Rossi alla Ducati è realtà. L'atteso annuncio del matrimonio tra il campione di Tavullia e la Casa di Borgo Panigale è arrivato alle 18 di domenica, quando la Yamaha ha reso noto il divorzio da Rossi dopo sette anni di unione e quattro titoli mondiali. A precederlo un lancio dal sito della Ducati: ''Rossi ufficialmente in Rosso". La casa dei Tre Diapason ha evidenziato come Valentino sia "stato una parte importante" nella sua storia "e lo sarà per sempre".

 

La Yamaha ha inoltre garantito che al numero 46 il supporto necessario per chiudere al top "la lunga e vincente avventura". "Valentino è venuto da noi nel 2004 quando Yamaha stava soffrendo in MotoGP dopo 11 stagioni senza titoli - ha affermato il direttore di Yamaha Motor Racing, Lin Jarvis -. La vittoria di Valentino in Sud Africa al suo primo GP con la Yamaha è stato un momento incredibile, solo il primo di tantissime vittorie che hanno emozionato i suoi tifosi e gli appassionati di Yamaha e della MotoGP in tutto il mondo".

 

Jarvis ha evidenziato le doti di Rossi come collaudatore, che ha permesso alla Yamaha di vincere quattro titoli (2004-2005-2008 e 2009): "Il suo contributo è stato indispensabile per rendere la Yamaha YZR M1 la "moto di riferimento" della MotoGP", ha affermato il direttore di Yamaha Motor Racing. Valentino ha voluto salutare la squadra a modo suo, con una lettera scritta a mano: "E' molto difficile spiegare in poche parole cos'è stato la Yamaha in questi sette anni. Tante cose sono cambiate da quel lontano 2004, ma soprattutto è cambiata lei, la mia M1".

 

"All'epoca era una povera MotoGp da metà schieramento, derisa dai piloti e dagli addetti ai lavori - ha continuato il 'Dottore' -. Adesso dopo averla aiutata a crescere e migliorarsi la vedi lì, sorridente nel suo box, corteggiata e ammirata, trattata insomma come la prima della classe". Quindi un ringraziamento "alla lista delle persone che l'hanno reso possibile questa trasformazione" e che "l'hanno accudita con amore sulle piste di tutto il mondo" e il presidente Masao Furusawa.

 

"Adesso però è arrivato il momento di trovare nuove sfide - ha continuato Rossi -, il mio lavoro è finito qua. Purtroppo anche le più belle storie d'amore finiscono, ma ti lasciano un sacco di bei ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull'erba di Welkom, dove lei mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto ''Ti amo''".

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