Mourinho: "Ranieri troppo vecchio. Ibra è speciale"

Mourinho: "Ranieri troppo vecchio. Ibra è speciale"

Mourinho: "Ranieri troppo vecchio. Ibra è speciale"

Si è aperto domenica lo scambio di opinioni, non proprio amichevole, tra Josè Mourinho e Claudio Ranieri. Il tecnico della Juve aveva acceso la miccia con l'affermazione: " La penso all'opposto di Mourinho. Non ho bisogno di vincere per essere sicuro di quello che faccio, a me va bene prendere uno schiaffo, lo scorso anno ne abbiamo presi tanti e abbiamo reagito". Il ct portoghese, si sa, non è uno che sta zitto e dice del collega: "È troppo vecchio per cambiare mentalità".

 

Mourinho consegna la sua replica a Inter Channel: "Sono in Italia per lavorare non per fare una guerra di parole. Voglio far bene con l'Inter, il meglio possibile per noi e dimenticare il lavoro degli altri. Ranieri? Ha comunque ragione per quello che dice: io sono molto esigente con me stesso e ho bisogno di vincere per avere sicurezza delle cose. Per questo ho vinto tante trofei nella mia carriera. Lui ha, invece, la mentalità di uno che non ha bisogno di vincere e a quasi settanta anni ha vinto una Supercoppa e un'altra piccola Coppa".

 

In Germania Josè Mourinho non vede l'ora di poter testare la sua squadra contro il Bayern, il Siviglia e l'Ajax. Sul sito ufficiale del Bayern Monaco ha dichiarato, alla vigilia della "Franz Beckenbauer Cup": "Non rischieremo i giocatori acciaccati ma certamente proveremo a vincere, queste partite mi piacciono, servono ai giovani per fare esperienza e agli altri per acquisire sicurezza.In difesa avremmo bisogno di... Beckenbauer visto che non avrò a disposizione Materazzi, Chivu, Samuel, Cordoba e probabilmente ancora Rivas. Non ci sono dubbi sul fatto che il Bayern Monaco sia uno dei migliori club al mondo. Ricordo che, quando ero bambino, mio padre mi portò allo stadio 'Da Luz' di Lisbona a vedere Benfica-Bayern. Non dimenticherò mai di aver visto dei giocatori incredibili in campo: Franz Beckenbauer, Gerd Muller, Sepp Maier e Paul Breitner. Era veramente un gruppo super".

 

Ai microfoni di Inter Channel il tecnico, dopo aver esaltato Cordoba, è arrivata a parlare di Ibra: "Oggi ha fatto tutto con la squadra e vedendolo lavorare con gli altri mi ha fatto capire che giocatore abbiamo. Per me è una motivazione extra aiutare un ragazzo così a fare qualcosa di speciale nella sua carriera. Si parla tanto di Kakà che ha vinto il Pallone d'oro, di Messi e di Ronaldinho, ma quando lavoro due tre giorni con Ibra, capisco che lui è speciale".

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