Mourinho: ''Il Real è una grande sfida. Ho fiducia in me stesso''

Mourinho: ''Il Real è una grande sfida. Ho fiducia in me stesso''

Mourinho: ''Il Real è una grande sfida. Ho fiducia in me stesso''

MADRID - "Mi piacciono le sfide, e questa è una grande sfida. Ho molta fiducia in me stesso e nelle mie capacità di allenatore". Josè Mourinho si presenta così alla stampa spagnola come nuovo allenatore del Real Madrid. Accompagnato da Jorge Valdano, il rilassato tecnico portoghese ha spiegato che quattro anni (la durata che lo legherà con le merengues) saranno "sufficienti per vincere e costruire una squadra con una sua identità".

 

Mourinho ha annunciato che "non ci sarà nessuna trasformazione radicale, ma solo piccoli cambiamenti. Sono un allenatore che lavora in èquipe con tanta gente. La qualità dei miei collaboratori è importante", ha evidenziato. Mourinho ha anche ammesso che il secondo sarà un "anno chiave per raggiungere l'equilibrio tra squadra e allenatore. All'Inter siamo diventati campioni d'Europa al secondo anno, ma al primo abbiamo vinto il campionato", ha ricordato. Sulla Champions: "Non posso promettere la coppa - ha detto -. Non siamo teste di serie nel sorteggio, ma quando verranno formati i gironi saranno gli altri ad avere paura e non noi. La finale di Wembley non sarà un'ossessione".

 

Il portoghese ha poi affrontato l'argomento Barcellona, non considerandosi anti-blaugrana. "Mi preoccupo della costruzione di un grande Real Madrid. Il Barça è un grandissimo rivale nelle competizioni nazionali e in Champions, ma non voglio parlare del Barcellona in questo momento - ha affermato -. Se lì mi odiano, il problema non è il mio. Rispetto gli avversari, ma non abbiamo paura. Questa parola non deve entrare nel nostro vocabolario".

 

Mourinho ha parlato anche di Cristiano Ronaldo ("è un giocatore incredibile non solo per il Real ma per tutto il calcio") e di Raul ("è nella storia del Real Madrid. Io non sono nella storia. Chi non è nella storia deve portare rispetto"). Quindi un accenno sull'Inter: "Quest'anno ho vinto tutto, non posso dimenticare i giocatori dell'Inter che hanno costituito un gruppo fanstastico". Sul futuro allenatore nerazzurro: "Sarà fortunato perché gli ho lasciato la possibilità di vincere la Supercoppa europea e l'Intercontinentale" e soprattutto "una squadra strutturata": "se vorrà seguire la strada, avrà grandi possibilità di successo".

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