Nazionale, al via l'era Prandelli: ''Pensare in positivo''

Nazionale, al via l'era Prandelli: ''Pensare in positivo''

Nazionale, al via l'era Prandelli: ''Pensare in positivo''

ROMA - Si apre un nuovo capitolo dell'Italia del calcio. Giovedì è ufficialmente iniziata l'era di Cesare Prandelli. Per il nuovo ct della Nazionale si tratta, come ha evidenziato in conferenza stampa, del punto più alto della sua carriera. "Le difficoltà ci sono ma voglio partire con l'ottimismo giusto. Ora è meglio pensare in positivo. Sto pensando alle prime convocazioni e alle prime gare". Il primo obiettivo è portare l'Italia a qualificarsi agli Europei del 2012.

 

"Sarebbe bello giocare subito buone gare ma non credo si possa chiedere a questa squadra di vincere subito", ha affermato l'ex allenatore della Fiorentina. Il 53enne di Orzinuovi ha parlato anche della disastrosa avventura azzurra in Sudafrica, ritenendo "discutibili" le scelte fatte dal suo predecessore Marcello Lippi. Secondo Prandelli il "movimento può proporre giocatori validi".

 

Per ora nessun nome: "Saranno convocati i giocatori che meritano di indossare la maglia azzurra", auspicandosi che siano di "grandi qualità". "Per quanto riguarda il portiere, ho letto una bella dichiarazione di Buffon, mi auguro di potergli dare la fascia da capitano''.

 

Così su Balotelli: "Non lo conosco, non sono in grado di dare alcun giudizio, il mio unico consiglio è di vivere in modo sereno questa professione che è privilegiata". In merito ad Antonio Cassano, ha riferito di averlo "visto molto sereno e maturo, grazie anche all'incontro con sua moglie Carolina. Nella vita le persone che ti stanno accanto ti possono dare il giusto senso della vita".

 

Chiuse, invece, le porte per Totti: "Malgrado il rapporto che ci lega, non sto pensando a Francesco. Non vorrei trovarmi un giorno in una partita decisiva a dover convocare questi grandi giocatori, significherebbe che ho sbagliato tutto".

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