MotoGp, Preziosi: "La nuova Ducati? Non è la moto di Valentino"

La nuova Ducati GP12 avrà il telaio perimetrale in alluminio ed un forcellone in carbonio, mentre la carena nasconderà un motore 1000 a quattro cilindri

La nuova Ducati GP12 avrà il telaio perimetrale in alluminio ed un forcellone in carbonio, mentre la carena nasconderà un motore 1000 a quattro cilindri, con un angolo a V maggiore rispetto a quello delle moto giapponesi. E' quanto ha affermato il papà della rossa, l'ingegner Filippo Preziosi. La moto che Valentino Rossi e Nicky Hayden porteranno al debutto nei test di Sepang a fine gennaio sarà una riporgettazione di quella testata da Rossi durante i test di novembre a Valencia.

Esternamente sarà indistinguibile dall'antenata GPZero: “Sulla nuova moto le uniche componenti in comune con la precedente saranno l’avantreno e il gruppo ruota posteriore – ha affermato Preziosi -, mentre saranno differenti motore, telaio, serbatoio e forcellone”. “Il novanta per cento delle parti sono nuove di zecca – ha aggiunto l'ingegnere -. Abbiamo cambiato in modo significativo la distribuzione del peso e le dimensioni della moto per avere più margine nelle regolazioni”.

La nuova Ducati è frutto di “una decisione coraggiosa, ma non impossibile”. Nei test in Malesia Rossi e Hayden avranno a disposizione anche la GPZero per effettuare delle comparazioni con la GP12. “Lavoreremo per trovare le configurazioni che renderà la moto competitiva, scartando tutti le altre. Cercheremo di definire una base solida per non usare i gran premi come test, come è successo nel 2011. Per fortuna ci saranno giornate supplementari di test con i piloti ufficiali”.

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Il primo anno di Valentino con la rossa non è stato semplice. “Il bilancio è positivo – ha affrettato a chiarire Preziosi -. Con la sua esperienza ci ha fornito una serie di informazioni importanti per fare una moto più competitiva”. Ma la GP12 non sarà la moto del nove volte campione del mondo: “E' una definizione mediatica – ha osservato l'ingegnere -. Anche Vale ha detto che sono i progettisti a decidere come fare la moto sulla base delle sue informazioni”.

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