Olimpiadi, martelli 'dopati' per la Bielorussia

Olimpiadi, martelli 'dopati' per la Bielorussia

Il doping si abbatte nuovamente sugli atleti dell'est Europa medaglisti agli ultimi Giochi Olimpici di Pechino. Vadim Devyatovskiy e Ivan Tsikhan sarebbero risultati positivi al testosterone in occasione della finale olimpica di lancio del martello.

 

A diffondere la notizia è stata un'agenzia di stampa russa, anche se le voci non sono ancora state confermate dalle rispettive federazioni.

 

La gara era stata vinta dallo sloveno Primoz Kozmus, mentre i due bielorussi si erano classificati rispettivamente secondo e terzo. Per Devyatovskiy si tratterebbe della seconda positività, visto che per due anni (dal 2000 al 2002) era già stato squalificato per doping. A questo punto rischierebbe la squalifica a vita.

 

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In caso di conferma della notizia, al secondo posto salirebbe l'ungherese Krisztian Pars e al terzo il giapponese Koji Murofushi.

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