Olimpiadi, scherma. Tagliariol: "Oro splendido, non ho sentito niente oggi"

Olimpiadi, scherma. Tagliariol: "Oro splendido, non ho sentito niente oggi"

Olimpiadi, scherma. Tagliariol: "Oro splendido, non ho sentito niente oggi"

PECHINO - "E' stato un sogno, oggi non ho sentito niente, andavo e basta". Matteo Tagliariol è raggiante dopo la vittoria dell'oro olimpico nella Spada maschile alle Olimpiadi di Pechino. L'azzurro ha battuto in finale il super-favorito, il veterano francese Fabrice Jeannet. Il giovane 25enne dell'Aeronautica militare spiega così il cambio dell'arma effettuato un paio di volte in semifinale e finale.

 

"Niente di scaramantico, le armi le cambio perche' non vanno. Ho capito cosa non andava, ho trovato il coraggio e sono andato come un treno". L'ultimo oro azzurro nella spada alle Olimpiadi era quello che Giuseppe Delfino centrò a Roma nel 1960.

 

Per il trevigiano quella di Pechino era la prima olimpiade, ma l'emozione del debutto sembrava davvero assente dall'animo di questo schermidore, che con il suo trionfo scaccia anche le ombre che erano arrivate su questo sport dopo l'esclusione per doping di Baldini.

 

L'unica ‘droga' nel pre-gara per Tagliariol era una curiosa colonna sonora. "Prima dell'inizio ho ascoltato Plug In Baby dei Muse. Ora faro' una cornice con quel disco". A chi dedica questo trionfo il neo-campione olimpico? "Alla mia famiglia, al mio maestro, ad Angelo Mazzoni e alla mia fidanzata Annalisa".

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