Olimpiadi, Xiang chiede scusa a tutti: "Ma ritornerò"

Olimpiadi, Xiang chiede scusa a tutti: "Ma ritornerò"

La smorfia di dolore di Liu Xiang, poco prima del ritiro

PECHINO - Dopo l'attesa, le smorfie di dolore, l'abbandono e le lacrime in diretta tv dell'allenatore, il ‘dramma' di Liu Xiang si arricchisce di un nuovo capitolo, ed ora a parlare è proprio lui, l'ostacolista cinese simbolo per i padroni di casa di queste olimpiadi, sulle cui gambe erano riposte tutte le speranze dell'atletica cinese.

 

"Voglio ringraziare tutte le persone per il loro sostegno, vorrei dire a tutti 'scusatemi',

chiedere perdono. Non sapevo che le cose sarebbero andate cosi' - dice l'ostacolista 25enne - Avrei voluto qualificarmi, ma non ho potuto, e ciò è stato insopportabile".

 

"C'era talmente tanta gente a guardare la corsa, sono dispiaciuto, mi sono detto 'devo

correre', ma alla fine ho abbandonato - ha proseguito Xiang - Quando sono entrato nello stadio ho visto tutte quelle persone che mi sostenevano e mi acclamavano. Sono venuti in modo particolare per me, mi sono detto che dovevo correre, non potevo abbandonare. Ma il dolore al piede e' stato troppo forte e ho dovuto lasciare i Giochi, non volevo credere che fosse vero"

 

"Quando le Olimpiadi furono assegnate alla Cina, avevo diciotto anni. Da quel momento, non ho smesso di pensare alla mia partecipazione e non avrei mai pensato di abbandonare senza aver partecipato alle qualificazioni, ma ormai e' cosi'. Non sono il tipo che lascia perdere facilmente. Io ritornero'" ha concluso il campione olimpico uscente.

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