Roma, De Rossi giura amore eterno ai giallorossi

Roma, De Rossi giura amore eterno ai giallorossi

Roma, De Rossi giura amore eterno ai giallorossi

ROMA - ''Resto per vincere lo scudetto, resto per vincere la Champions League". E' un Daniele De Rossi raggiante quello che si presenta ai microfono dopo il prolungamento del contratto con la Roma fino al 2012.

 

"Spero di rimanere fino a quando le gambe non mi reggeranno più, ma spero di riuscire a vincere qualcosa di importante. E' il mio desiderio, è il desiderio di tutti", ha detto il centrocampista giallorosso e della Nazionale, che poi si è soffermato sul ritorno di Marcello Lippi alla guida della nazionale.

 

'Lippi e' l'allenatore che mi ha portato in Nazionale, che mi ha fatto esordire e che mi ha ridato fiducia dopo la squalifica ai Mondiali 2006. Basterebbe solo quell'episodio", dice ripensando all'avventura ai Mondiali 2006: la gomitata a McBride nella sfida con gli Usa costo' a De Rossi espulsione e squalifica. ''Il ct mi ha dato fiducia dopo quell'episodio'', ripete il giallorosso, che esprime comunque ''dispiacere'' per l'addio di Roberto Donadoni alla Nazionale.

 

"Se doveva andare via Donadoni, Lippi è il solo che va bene". De Rossi ha sbagliato un rigore nei quarti di finale di Euro 2008: "Anche per questo sento un particolare dispiacere, ma non mi sento responsabile in maniera speciale. Se avessimo tirato bene i rigori, magari come a Berlino nella finale mondiale, magari ora staremmo qui a parlare di un'altra Italia".

 

L'obiettivo azzurro diventano ora i Mondiali 2010. E se in Nazionale tornasse Francesco Totti. "Mi farebbe piacere, ma deve decidere lui. Ha avuto un altro infortunio. Il Mondiale ha un fascino particolare, puo' spingere un giocatore a far fronte a fastidi e problemi. Vediamo".

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