Rottura Samp-Cassano, Fantantonio rischia anche la Nazionale

Rottura Samp-Cassano, Fantantonio rischia anche la Nazionale

Rottura Samp-Cassano, Fantantonio rischia anche la Nazionale

GENOVA - "Mi sento tradito". Antonio Cassano è distrutto. La Sampdoria l'ha messo fuori rosa dopo un litigio con il presidente Riccardo Garrone. La società ha anche attivato presso gli organi competenti le richieste per i conseguenti provvedimenti disciplinari, dopo che le sue scuse non avevano convinto il presidente blucerchiato. "Credevo di aver chiarito tutto con il presidente - avrebbe detto il talento di Bari Vecchia -. Sono distrutto, ho pensato pure di lasciare il calcio".

 

La Sampdoria ha detto basta dopo l'ultima "cassanata", un forte alterco con il numero uno del club, che ora è disposto a rinunciare ai 20 milioni di euro della clausola rescissoria pur di interrompere preventivamente il rapporto con quello che fino a pochi giorni fa Garrone considerava come un figlio adottivo.  Cassano ora rischia anche l'esclusione dalla Nazionale, se il collegio disciplinare della Lega Calcio darà ragione alla Samp e infliggerà severe sanzioni al giocatore.

 

La situazione del numero 99 è delicata: il nuovo codice etico della Nazionale di Cesare Prandelli prevede infatti la mancata convocazione di un giocatore in caso di squalifica in campionato per gesti violenti o gravemente anti sportivi o anche semplicemente per comportamenti non consoni alla maglia azzurra. E il futuro? Non mancano le società pronte a riabilitarlo a gennaio: Cassano a parametro zero fa gola a tutti. Inter, Juve e Fiorentina sono in pole position.

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