Schiavone nella storia: ''Oltre i miei limiti''

Schiavone nella storia: ''Oltre i miei limiti''

PARIGI - Francesca Schiavone è la nuova regina del Roland Garros. La ‘leonessa' ha sconfitto l'australiana Samantha Storus per 6-4, 7-6 (7-2 al tie-break) in un'ora e 38 minuti. "Sono andata oltre i miei limiti", ha esclamato la tennista. "Adesso credo di esser entrata nella storia - ha aggiunto -. Sono troppo felice, è una cosa fantastica". Una dedica particolare? "A me stessa, alla famiglia e alle persone che mi stanno seguendo dal punto di vista professionale: stanno facendo un lavoro incredibile".

 

La Schiavone, che da lunedì sarà numero 6 del mondo (altro record per il nostro Paese), incassa un premio di 1.120.000, a cui va sommato il premio speciale promesso dalla Federazione italiana tennis di 400.000 euro. Il primo acquisto, ha rilevato, sarà un paio di jeans. Trentenne, la Schiavone ha acquisito maggior fiducia nei suoi mezzi: "E' un momento unico e me lo voglio godere, ma ce ne saranno altri. Se arrivi a vincere un torneo così puoi fare bene anche nel futuro".

 

La regina di Parigi ha ricevuto anche la telefonata del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "E' stata un onore, mmi ha fatto i complimenti, mi ha detto di godere di questo momento, che è un onore per l'Italia". Di questo ha concluso, "sono molto felice e onorata. Spero di offrirvi altri momenti cosi".

 

"Francesca Schiavone entra di diritto nella storia dello sport italiano. Il successo al Roland Garros la incorona nel "gotha" del tennis mondiale e regala al tennis azzurro il primo immenso trionfo al femminile in un torneo del Grande Slam", ha commentato il presidente del Coni Gianni Petrucci. "Ci ha regalato emozioni indescrivibili, è stata brava durante tutto il match e per questo voglio manifestarle i sentimenti di orgoglio e di sincera riconoscenza dell'intero sport italiano per il raggiungimento di un traguardo costruito con serietà, talento e abnegazione".

 

"La Schiavone rappresenta l'emblema della crescita e della forza del nostro movimento femminile e merita questo successo perché ha dimostrato di credere nelle sue qualità, a testimonianza anche della lungimirante programmazione della Federazione, con in testa il Presidente Binaghi, che ora può giustamente celebrare questo trionfo, 34 anni dopo quello di Panatta, e 50 anni dopo quelli di Pietrangeli", ha concluso.

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