Serie A, il Bari è il padrone di San Siro: Milan inguardabile

Serie A, il Bari è il padrone di San Siro: Milan inguardabile

Il Bari domina, il Milan riesce a strappare un pareggio. E' in sintesi questa la fotografia della partita di ieri sera, dove la squadra pugliese ha letteralmente umiliato i rossoneri a San Siro, con Storari che compie almeno 5 parate decisive sui vari Alvarez, Kutuzov, Rivas e Meggiorini. La squadra di Ventura arriva a Milano dopo aver messo paura all'Inter (finì 1-1 con i pugliesi incapaci di realizzare il gol della vittoria alla fine) alla prima giornata, e compie una partita al limite della perfezione. Non perfetta perché manca solo il gol a suggellare una serata di festa per i baresi e di fischi per i rossoneri.

 

Leonardo ormai non sa più che pesci pigliare. Nella serata di ieri sera il Milan è stato letteralmente surclassato dal Bari, che ha dominato in tutti e tre i reparti. La difesa, assente Thiago Silva, deve erigere un monumento a Storari che si è travestito da superman ed è riuscito a fermare tutti i tiri in porta, in particolare nel secondo tempo dove i biancorossi hanno avuto le più grosse occasioni da rete. Zambrotta sulla fascia sinistra è inguardabile, copia sbiadita di quello che macinava chilometri alla Juventus diversi anni fa. Dall'altra parte Abate fa un po' meglio, ma dalle sue parti transita un Rivas in formato schiacciasassi, che si porta dietro tutto quello che trova sulla sua strada. A centrocampo il solo Pirlo prova a inventare qualcosa, ma è troppo poco. Seedorf è assente giustificato (mal di stomaco prima, durante e dopo il match), Gattuso ingiustificato (tra le altre cose calcia Alvarez a terra preso dalla disperazione, prova tv?) e pure il guerriero Ambrosini si adegua al ritmo bassissimo della squadra. In attacco è incredibilmente Ronaldinho il più in forma, si fa per dire: Huntelaar è un oggetto misterioso mentre il brasiliano se non altro ci mette la volontà, ma solo quella perché colpi e ritmo sono lontani parenti di quelli degli anni migliori.

 

Nel secondo tempo Leonardo prova a cambiare tutto, inserendo prima Pato e poi Inzaghi e provando col tridente, ma la situazione non cambia. Il Bari con Ranocchia e Bonucci che per l'occasione si travestono da Baresi e Maldini non lasciano passare uno spillo (se non un tiro di Abate e uno deviato di Ronaldinho parati da Gillet), approfitta del ritmo del Milan e prova a far male in tutti i modi, ma quando si presenta davanti alla porta o è troppo lezioso (i colpi di tacco si sono sprecati) oppure trova uno Storari insormontabile. Pato e Inzaghi, come detto, sono la copia di Huntelaar: non si vedono mai. Anzi, Inzaghi si vede solamente per le proteste contro il guardalinee che invece le azzecca tutte, ma proprio tutte.

 

Finisce 0-0, con il pubblico rossonero che durante il match ha avuto il buon gusto di applaudire la squadra di Ventura. Il Milan attende quasi con ansia il triplice fischio finale dell'arbitro, almeno un punto se lo porta a casa, ma dopo il terzo fischio del direttore di gara ne arrivano a migliaia: questo Milan è veramente una cosa inguardabile.

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