Superbike a Imola, la formula dell’Open Paddock si è rivelata vincente

Migliaia di appassionati hanno invaso il paddock dell'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari nella giornata di giovedì, che per tradizione è aperto al pubblico, con la possibilità di scattare foto ai propri beniamini

Ancora una volta la formula dell’Open Paddock ad Imola si è rivelata vincente. Migliaia di appassionati hanno invaso il paddock dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari nella giornata di giovedì, che per tradizione è aperto al pubblico, con la possibilità di scattare foto ai propri beniamini, farsi firmare autografi, vedere all’opera i team nell’allestimento dei box.

Un evento che si è poi concentrato nel Paddock Show, dove sono sfilati tutti i grandi protagonisti di questo settimo round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike, che scatta ufficialmente venerdì mattina con le prove libere e le prime sessioni di qualifiche. La giornata ha visto anche lo svolgimento della conferenza stampa di presentazione della gara, che si è svolta nella terrazza coperta di fianco al nuovo Museo Checco Costa.

A seguire, il dottor Claudio Costa, alla presenza di Max Biaggi e Alex Zanardi, ha presentato una mostra di moto storiche, anteprima di quella che sarà l’inaugurazione del Museo intitolato a Checco Costa, che avverrà il prossimo anno. Tra le moto, la Honda 250 GP di Daijiro Kato, la Moto Guzzi di Checco Costa, la Ducati 999 F di Troy Bayliss, la Gilera 500 di Umberto Masetti, oltre alla bicicletta con la quale Vittorio Adorni si aggiudicò il Mondiale su strada che si corse ad Imola nel 1968. Grande ammirazione ha riscosso ovviamente la Williams di F1 guidata da Ayrton Senna, di cui ricorre nel 2014 il ventennale dalla scomparsa.

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