Superbike a Imola, Sykes subito al top. Giugliano ad un battito di ciglia

Un battito di ciglia separa Davide Giugliano da Tom Sykes. Il pilota della Kawasaki ha fatto suo il primo turno del Gran Premio d'Italia, settimo round del mondiale Superbike che questo weekend fa tappa a Imola

La Ducati di Checa

Un battito di ciglia separa Davide Giugliano da Tom Sykes. Il pilota della Kawasaki ha fatto suo il primo turno del Gran Premio d'Italia, settimo round del mondiale Superbike che questo weekend fa tappa a Imola, complentando i sali e scendi dell'Enzo e Dino Ferrari in 1'48”409, appena 72 millesimi più rapido della Aprilia del team Althea del portacolori romano. Terzo Jonathan Rea, su Honda, con il crono di 1'48”673, 304 millesimi più rapido della Bmw del ravennate Marco Melandri.

Il pilota di casa si è messo alle spalle il leader del campionato Sylvain Guintoli (Aprilia), che ha fermato il cronometro sul tempo di 1'49”126, precedendo a sua volta la RSV4 gemella del team Red Devils Roma di Michel Fabrizio. Bene Leon Haslam, ancora convalescente per l'infortunio subìto ad Assen, che ha girato con la sua Honda in 1'49”262. Seguono le Ducati 1199 Panigale di Ayrton Badovini e Carlos Checa, staccati rispettiamente di 872 e 882 millesimi dalla verdona di Sykes.

Completa la top ten la prima delle Suzuki, quella di Leon Camier, a 1.059 dalla vetta. In difficoltà tre protagonisti del campionato, Loris Baz (Kawasali), Eugene Laverty (Aprilia) e Chaz Davies (Bmw), che non sono andati oltre la 11esima, 12esima e 13esima piazza. Tempi ancora piuttosto alti complici anche temperature tutt'altro che estive (19°C quella dell'aria e 30°C quella dell'asfalto). Non è piovuto, e questo ha permesso ai piloti già d'impostare il lavoro in vista di una gara che si annuncia asciutta.

C'era molta curiosità per il ritorno nel campionato delle derivate di serie di Noriyuki Haga. Il giapponese, in sella ad una Bmw S1000RR del team Grillini, non è andato oltre la 17esima piazza a 4.827 da Sykes. Per il “Samurai” ex Yamaha, Ducati e Aprilia si è trattato di una sorta di shakedown dopo la prima presa di contatto con la moto tedesca alcuni giorni fa al Mugello. Non è andata meglio al compagno di squadra Vittorio Iannuzzo, appiedato dopo appena 4 giri per un problema tecnico.

Giovanni Petrillo

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