Superbike, Alex Polita a RomagnaOggi: ''Voglio tornare nel Mondiale''

Superbike, Alex Polita a RomagnaOggi: ''Voglio tornare nel Mondiale''

Superbike, Alex Polita a RomagnaOggi: ''Voglio tornare nel Mondiale''

IMOLA - "Tornare al Mondiale Superbike e giocarmi la mia opportunità". Alex Polita, neo iridato nel campionato delle derivate di serie italiano, ha parlato del suo presente e del suo futuro a RomagnaOggi.it dai box dell'autodromo 'Enzo e Dino Ferrari' di Imola, che ospita nel weekend il penultimo round del mondiale Sbk. Il 'Pirata' di Jesi si è dimostrato il pilota più costante della stagione con sei podi in altrettante gare: una vittoria, quattro secondi posti e un terzo posto.

 

Cosa si prova a vincere un campionato e portare il numero 1 sulla carena?

"Più o meno quello che si prova tutto l'anno, nel senso che se lavori bene e fai bene la sensazione resta quella. Comunque è una cosa molto gratificante".

 

Manca la tappa del Mugello per coronare il tuo fantastico 2010, ma il 2011 è già alle porte. Cosa si può vedere nella sfera magica sul tuo futuro?

"Spero qualcosa di positivo. Per ora tante chiacchiere e di concreto poco. L'obiettivo è sempre quello di tornare nel mondiale. Sto lavorando per questo da metà estate e quindi vediamo di concludere a breve".

 

Hai avuto un'esperienza in Superbike non proprio idilliaca...

"Sono stato decisamente 'sfigato'. In qualche modo ho sempre cercato di far vedere il mio talento in qualsiasi occasione. Tanto più quest'anno che volevo il titolo a tutti i costi, ed è arrivato con una gara in anticipo anche se non come avrei voluto perchè volevo vincere salendo sul gradino più alto del podio. Abbiamo lavorato nei weekend, soprattutto a Misano, per fare questo. Poi il bagnato mi ha fatto venire un po' 'il braccino', pensando anche alla matematica. Al Mugello vedremo di vincere".

 

E' stata una stagione in cui hai dominato alla grande nel Civ ed hai avuto l'onore di salire su una Ducati ufficiale...Cosa nei pensi della decisione di Borgo Panigale per il prossimo anno in Superbike?

"E' stata una 'figata' salire sulla Ducati ufficiale. E' stata senza dubbio una bellissima esperienza. Proprio quando mi hanno fatto usare quella vera è arrivata la notizia del ritiro da ufficiale mi dispiace. Però l'orbita Ducati ci sarà sempre".

 

Pronostico per questa stagione in Superbike?

"Biaggi"

 

Chi è il tuo beniamino in Superbike?

"Ben Bostrom e Troy Bayliss da sempre"

 

E in MotoGp?

"La MotoGp non la guardo troppo, ma mi piace Lorenzo"

 

Cosa invidi loro?

"Niente, perchè facciamo più o meno lo stesso lavoro. Loro hanno avuto l'opportunità di sfruttarla al meglio"

 

E loro a te?

"Gli attributi probabilmente"

 

Hai qualcosa da recriminarti?

"Scelte sbagliate negli anni in preda al voler far per forza e non ragionare bene"

 

Poche settimane fa c'è stato il dramma di Shoya Tomizawa. Cosa passa per la testa di un pilota?

"Quando sono passato in quel punto mi si è stretto 'un po' il di dietro'. Dico la verità, ci ho pensato un po'. Cerchi di non pensarci perchè sai che è una costante che sempre stata. Dopo quel che è successo a Misano, ci rifletti un po' di più. Fondamentale lo si sa già dall'inizio e l'accantoni. E' un pensiero che purtroppo c'è, ma che viene represso quando si cala la visiera. Altrimenti è meglio stare a casa"

 

Sull'importante problema delle strade per quanto riguarda i motociclisti qual'è la tua opinione? Da noi in Romagna è un fenomeno crescente...

"E' una costante purtroppo e c'è anche da me. Si dovrebbe cercare di andar più piano, ma più piano non ci si va e sarebbe meglio andare in pista. Purtroppo costa un bel po' di soldi. E' il cane che si morde la coda. Ci vorrebbe un po' di rispetto per i motociclisti dal sistema e un po' di testa da parte dei ragazzi che vanno in moto"

 

Qual'è il tuo sogno?

"Tornare al Mondiale e giocarmi la mia carta per bene"

 

Giovanni Petrillo

Ha collaborato Alessandro Ravaioli

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