Superbike, Biaggi domina il venerdì di Misano: “Non me l'aspettavo”

Il “Corsaro”, a Misano come wild-card, ha dominato entrambi i turni di prove, stampando nel pomeriggio il nuovo record della pista in 1'35”380

“Non me l'aspettavo”. Max Biaggi sorride sotto i baffi dopo la prima giornata di prove libere del Gran Premio della Riviera di Rimini, ottavo round del mondiale Superbike. Il “Corsaro”, a Misano come wild-card, ha dominato entrambi i turni di prove, stampando nel pomeriggio il nuovo record della pista in 1'35”380, tre decimi meglio del primato stabilito nel 2014 da Tom Sykes. Il sei volte campione del mondo ha impressionato anche sul passo gara, martellando costantemente tra l'36”3 e il 36”6.

“Tornare qui è stato un regalo dell'Aprilia – ha affermato Biaggi in conferenza stampa al paddock show – E' una pista che mi piace e a Misano sono legato da bei ricordi”. A seguire l'Aprilia numero 3 il test team: “Si vede che non sono abituati, ma anche il mio ritmo non è quello di una volta. Scherzi a parte siamo partiti bene ed è un risultato che ha sorpreso anche me stesso. Ma sicuramente tante cose cambieranno sabato”. Il pilota romano ha messo in riga tutti.

A cominciare dalle Ducati di Davide Giugliano e Chaz Davies. Il numero 34 è dolorante alla parte destra del corpo dopo una brutta caduta al mattino dopo pochissime curve. “La botta è stata dura e mi ha lasciato dei segni – ha affermato il 25enne ducatista, a terra anche negli ultimi minuti del turno pomeridiano -. Sono riuscito comunque a tornare in moto grazie all'aiuto dei medici della Clinica Mobile, che mi hanno tranquilizzato. Avevo paura perchè nell'incidente ho colpito dove mi ero fatto male durante i test di Phillip Island”.

Giugliano sul giro secco ha accusato un ritardo di 251 millesimi dalla virtuale pole position: “Il feeling con la moto non è ancora ottimale, ma progrediamo step by step e nonostante l'incidente del mattimo siamo stati veloci”. Subito in scia Davies, ad appena sei millesimi da Giugliano, ma veloce sul passo gara, con giri costanti tra il 35”6 e il 35”9. Solo quinto il dominatore del campionato Jonathan Rea, davanti al compagno di squadra Sykes.

Le due Kawasaki si sono piazzate a sandwich tra le Aprilia di Leon Haslam (a terra a pochi minuti dalla bandiera a scacchi) e Jordi Torres, risaliti dopo una mattinata piuttosto deludente. La sessione, con l'asfalto particolarmente caldo, è stata condizionata da numerose cadute, la più brutta al curvone del Carro del francese Christophe Ponsson della Kawasaki del team Pedercini. Soccorso dai sanitari e trasportato al centro medico, le sue condizioni non destano preoccupazioni. 

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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