Superbike, Biaggi e Melandri dominano ad Aragon

Show di Max Biaggi e Marco Melandri ad Aragon, sede dell’ottavo round del mondiale Superbike. Come nella passata edizione, i due italiani si sono spartiti le due manche

Show di Max Biaggi e Marco Melandri ad Aragon, sede dell’ottavo round del mondiale Superbike. Come nella passata edizione, i due italiani si sono spartiti le due manche. E’ andata tuttavia meglio al portacolori della Bmw, che in Gara 2 ha rosicchiato dodici punti al “Corsaro” dell’Aprilia, giunto quarto alle spalle del compagno di squadra Eugene Laverty e all’Aprilia del team Parking Go di Chaz Davis, campione del mondo in carica Supersport.

Ora Biaggi e Melandri sono divisi da 48 punti. Al mattino il cinque volte campione del mondo ha avuto la meglio sul pilota di Ravenna dopo un interminabile duello, con sorpassi e controsorpassi da cardiopalma.  Sul gradino più basso del podio è salito Carlos Checa, che ha approfittato dell’incidente che ha visto coinvolti il poleman Tom Sykes e Ayrton Badovini (Bmw Motorrad Italia).

Nella manche pomeridiana quando sembrava una questione a due tra Biaggi e Melandri, si sono inseriti Laverty e Davies. I quattro si sono scambiati più volte di posizione, ma alla fine ha prevalso la voglia del pilota di Bmw di prendersi la rivincita dopo la sconfitta del mattino. “Nel tentativo di sorpassare Biaggi sono andato largo e lo portato fuori traiettoria, così Laverty e Davies ci hanno superato – ha affermato Melandri -.  Poi ho superato Laverty e all'ultimo giro ho chiuso tutte le porte. Al Mondiale non penso, andiamo avanti alla giornata”.  

“Non ci siamo certo risparmiati – ha commentato Biaggi, facendo riferimento a Gara 1 . Eravamo praticamente nelle stesse condizioni, non era possibile fare la differenza. Ho dovuto davvero dare il massimo, specialmente dopo metà gara quando le gomme iniziavano a perdere aderenza e dovevo stare attento a non commettere errori. Dopo l’ultimo sorpasso in Gara1, quello decisivo, ho guadagnato qualche metro e sono riuscito a vincere”. Al pomeriggio il “Corsaro” ha preferito non parlare.

“Sono arrivato qui con l’obiettivo del podio e l’ho raggiunto – ha dichiarato Laverty -. Peccato per Gara1, mi è mancato il grip per stare con i primi ed ho chiuso quinto. Prima della seconda gara abbiamo fatto delle modifiche che mi hanno permesso di guidare decisamente meglio, tanto da andare anche in testa. All’ultimo giro Marco mi ha superato dove non me l’aspettavo, il secondo posto è comunque un ottimo risultato che mi permette di lasciare alle spalle le difficoltà degli ultimi weekend”. Solo settimo Checa, preceduto da Jonathan Rea (Honda) e Leon Haslam (Bmw). Nella top ten Sykes, Badovini e Davide Giugliano, davanti a Michel Fabrizio.
 

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