Superbike, Biaggi si gode il titolo e guarda al futuro

Superbike, Biaggi si gode il titolo e guarda al futuro

Superbike, Biaggi si gode il titolo e guarda al futuro

IMOLA - Conquistato il primo titolo mondiale in Superbike, Max Biaggi ha come imminente obiettivo quello di portare la sua Aprilia sul tetto del mondo. La Casa di Noale, dopo la prova di Imola, è al comando con 433 punti, con un vantaggio di 41 lunghezze sulla Ducati. A Magny Cours, dove si correrà domenica prossima, sarà sufficiente portare a casa nove punti per chiudere alla grande una straordinaria stagione. "Mi sento in casa qui", ha affermato il ‘Corsaro'.


>TUTTO IL WEEKEND DI BIAGGI VISTO CON UNO SCATTO, fotoservizio di Cristiano Frasca


Ma sul suo futuro non si sbilancia: "Ho 39 anni, ma in questo sport l'età non conta. L'Aprilia vorrebbe che continuassi con loro. Per me è la seconda famiglia". La quinta stella si è aggiunge alle quattro conquistate nel Motomondiale con la 250cc, l'ultima 13 anni fa. Poi il passaggio in 500cc e in MotoGp: successi, soddisfazioni, ma l'iride non è mai arrivata. L'anno peggiore è stato il 2005 con l'Honda ufficiale: "Mi aspettavo il meglio, ma dall'Hrc ho avuto il peggio".


"Non mi avevano messo in condizione di far bene. Per me è stata una grandissima delusione. L'anno successivo un noto sponsor tabaccaio era disposto a comprare una moto ufficiale per metterla a disposizione. Ma la Honda non mi voleva. A quel punto mi sono preso un anno di stop", ha aggiunto. Poi è entrato nel 2007 "nella famiglia della Superbike", dove ha capito dopo la vittoria in Gara 1 in Qatar che "se aveva un team tutto concentrato su di me avrei potuto vincere".


Biaggi si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, ringraziando nella maglietta celebrativa la Ducati per non averlo preso due stagioni fa. "Nessuna polemica, è in tono scherzoso - ha subito precisato -. Ma questo mi ha dato la possibilità di arrivare in Aprilia. E in due anni abbiamo fatto qualcosa di straordinario. È stata la vittoria di un team italiano, con un marchio che da tanti anni mancava al mondiale Superbike, con sponsor tutti italiani. E' l'Italia che vince nel mondo".


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