Superbike, Checa in Superpole. Iride vicina. Melandri delude

Superbike, Checa in Superpole. Iride vicina. Melandri delude

Superbike, Checa in Superpole. Iride vicina. Melandri delude

IMOLA - Ennesima dimostrazione di forza del binomio Checa-Ducati. Lo spagnolo ha conquistato la Superpole del Gran Premio di Imola, terzultimo round del mondiale Superbike, faticando più delle attese, complice una ritrovata competitività di Jonathan Rea e la Castrol Honda. Checa, che in questa stagione ha conquistato undici vittorie su venti gare disputate, potrebbe già festeggiare il primo titolo qualora centrasse una doppietta e Marco Melandri non vada oltre il quinto posto.

 

Il pilota di Ravenna non è andato oltre la nona posizione, mancando l'accesso alla manche decisiva della Superpole per appena sette millesimi. Checa dunque ha monopolizzato anche il sabato di Imola, firmando il nuovo record del tracciato del Santerno con il tempo di 1'47"196, demolendo il precedente primato da lui realizzato nel 2010 in 1'48"178. A favorire l'abbassamento dei tempi anche il nuovo asfalto, sesto sul 70% della pista che ha di fatto eliminato le buche.

 

"Sono molto contento per la pole - ha esordito il portacolori della Ducati del team Althea dopo aver conquistato la pole 156 in 296 gp per la casa di Borgo Panigale -. E' stata durissima. Durante le qualifiche abbiamo faticato. Sono riuscito a fare il giro più veloce nel momento più importante della Superpole". Checa sa che domenica, a 39 anni, potrebbe conquistare la prima iride della sua carriera: "E' un momento importante. Speriamo di fare bene e portare a casa punti preziosi per la classifica".

 

La matematica è la storia del tracciato di Imola, tradizionalmente favorevole alla bicilindrica di Borgo Panigale, sono a favore di Checa. Ma un rivitalizzato Rea farà di tutto per riportare la Honda al successo: "Sono contento di esser tornato in prima fila dopo essermi infortunato a Misano - ha affermato l'irlandese -. Quando sono rientrato ho faticato, ma qui a Imola siamo in buona forma anche al nuovo sistema "ride by wire". Sono contento dei progressi che stiamo facendo".

 

L'irlandese ha dimostrato di aver il passo per puntare alla vittoria: "Non ce la giochiamo solo io e Carlos - ha ribattuto Rea -. Per ora mi godo la prima fila. Sono contento di questa prestazione". Al suo fianco troverà l'Aprilia privata di Noriyuki Haga. "Il feeling con la moto non è ancora buono - ha evidenziato il "Samurai" della scuderia Pata -. In qualche pista siamo andati bene e qui ci tengo a fare bene perchè è la gara di casa per il mo team".

 

Haga ha analizzato la sua Superpole: "Sono soddisfato. Ho sbagliato la seconda uscita con la gomma da tempo e ho fatto la mia migliore prestazione con il pneumatico da gara. Vedremo cosa riusciremo a fare nelle due manche". A completare la prima fila uno scatenato Tom Sykes, che lo scorso anno a Imola conquisto la sua prima Superpole. "Quel giorno pioveva ed era stato un risultato un po' a sorpresa - ha ricordato -. Questo weekend siamo competitivi sull'asciutto".

 

"Sono molto soddisfatto - ha aggiunto -. Abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ci aspetta una gara con temperature molto alte. Spero di esser tra i protagonisti". Quinto tempo per la prima delle Yamaha, quella di Eugene Laverty, davanti alle Bmw di Leon Haslam e Ayrton Badovini. Completa la top-eight la Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Sylvain Guintoli. Solo nono Marco Melandri, che ha mancato l'accesso all'ultima manche della Superpole per appena sette millesimi.

 

"Non ho sfruttato la gomma da qualifica - ha esordito il pilota di Ravenna -. La Yamaha è molto nervosa e non riesco a sfruttare il potenziale." Imola si conferma così pista difficile per la casa del Diapason, che non è riuscita a far meglio del terzo posto di Cal Crutchlow in Gara 2 nel 2010. Hanno deluso Leon Camier (Aprilia) e Michel Fabrizio (Suzuki), rispettivamente decimo ed undicesimo. Bene le wildcard Federico Sandi (Ducati Althea) e Alex Polita (Ducati Barni Racing).

 

Il primo si è piazzato al quattordicesimo posto, mentre il "Pirata" di Jesi al sedicesimo. Così gli altri italiani: 19esimo Matteo Baiocco (Ducati Barni Racing) e 21esimo Roberto Rolfo (Kawasaki team Pedercini).

 

Le due wild-card provenienti dal CIV e qualificatisi per la Superpole, Federico Sandi (Ducati Althea) ed Alex Polita (Ducati Barni Racing) hanno terminato in quattordicesima e sedicesima posizione.

 

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Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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