Superbike, Gara 1 Imola. Vince Checa. Biaggi soffre e chiude 11esimo

Superbike, Gara 1 Imola. Vince Checa. Biaggi soffre e chiude 11esimo

Superbike, Gara 1 Imola. Vince Checa. Biaggi soffre e chiude 11esimo

IMOLA - Non aveva nulla da perdere. Per tenere ancora viva la speranza di giocarsi il titolo a Magny Cours doveva vincere. Ci ha provato, ma non è andata come avrebbe voluto. Leon Haslam si è dovuto accontentare del quinto posto nella prima manche del Gran Premio di Imola, penultimo round del mondiale Superbike. Il pilota della Suzuki ha guadagnato sei punti sul leader del campionato Max Biaggi, solo undicesimo con la sua Aprilia dopo una gara tutta in sofferenza.

 

Il romano, che partiva dalla settima posizione, è stato autore di un pericoloso fuoripista alla variante della Villenueve, precipitando in 13esima posizione. Poche tornate più tardi un'altra escursione sulla ghiaia, questa volta alla Rivazza dopo un contatto con la Ducati Supersonic di Luca Scassa.

 

Il 'Corsaro', quando mancano tre manche alla fine della stagione, conserva un vantaggio rassicurante di 52 punti. Il rivale però non molla: "Spingerò al massimo in Gara 2", ha promesso. Haslam è stato protagonista di una gara fenomenale, prendendosi i dovuti rischi. Nel giro finale ha tentato il colpaccio alla Rivazza, ma è finito fuori traiettoria, precipitando in quinta posizione. La vittoria è andata a Carlos Checa davanti ad uno strepitoso Lorenzo Lanzi e a Noriyuki Haga.

 

Il portacolori della Ducati del team Xerox è risalito dalla nona posizione, tornando così sul gradino più alto dal quale mancava da Gara 2 di Phillip Island: "E' stato importante tornare alla vittoria - ha affermato lo spagnolo -. Sicuramente l'acqua arrivata in Superpole ha sconvolto la griglia di partenza. E' stata una gara divertente. Ho recuperato con calma senza fretta. Nel finale Haslam ci ha provato, ma per mia fortuna è arrivato lungo".

 

"Penso di meritarmi la categoria - ha esclamato Lanzi -. E' stato un weekend particolare. Venerdì abbiamo avuto una rottura e la squadra è stata grande a metter a punto l'altra moto a nostra disposizione. Sabato Hayden è scivolato davanti alle mie ruote e per non urtarlo sono dovuto uscire a forte velocità picchiando duro sugli air fence. In Superpole ho lavorato di testa. Volevo ad ogni costo fare bene. Meglio di così non potevamo fare".

 

Il pilota di San Piero in Bagno ha voluto ringraziare la squadra perchè "ha creduto in me quando mi davano per finito". Haga ha tenuto alta la bandiera del team ufficiale: "Tre Ducati sul podio è un grande risultato - ha detto il giapponese -. Partendo da dietro è stato difficile. La prima curva è stretta e recuperare posizioni allo start non è stato semplice. Ma sono riuscito a guadagnare posizioni su posizioni. Prendere Haslam non era possibile, ma lui è finito largo. Ed eccomi sul podio".

 

Buon quarto posto per il ceco Jakub Smrz su Aprilia privata, mentre il poleman Tom Sykes si è dovuto accontentare del sesto posto. Settimo Michel Fabrizio (Ducati Xerox) davanti alla Ducati gemella del team Althea di Shane Byrne, alla Suzuki di Sylvain Guintoli e alla Yamaha del team Sterilgarda di Cal Crutchlow. Opaca prestazione delle Bmw con Ruben Xaus 12esimo e Troy Corser 15esimo, quest'ultimo finito sulla ghiaia alla Tosa. 13esimo Luca Scassa (Ducati Supersonic). Ritirato James Toseland (Yamaha). Alle 15.30 Gara 2: Biaggi per laurearsi campione.

 

Dall'inviato Giovanni Petrillo

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