Superbike, Gara 1 Misano. Checa domina, Biaggi e Melandri sul podio

Superbike, Gara 1 Misano. Checa domina, Biaggi e Melandri sul podio

Superbike, Gara 1 Misano. Checa domina, Biaggi e Melandri sul podio

MISANO - Carlos Checa si è aggiudicato Gara 1 del Gran Premio di San Marino, sesto round del mondiale Superbike. Il portacolori della Ducati del team Althea ha concretizzato al massimo il grande lavoro fatto in questo fine settimana, portando a sette il numero di successi stagionali. Lo spagnolo ha rafforzato la leadership del campionato, portandosi a quota 220, con un margine rassicurante di 67 lunghezze su Max Biaggi e 70 su Marco Melandri, entrambi sul podio.

 

Scattato dalla seconda posizione, Checa ha impiegato undici giri prima di prendere la testa della corsa, infilando un ottimo Biaggi con un bel sorpasso alla Curva del Rio. Il romano, che ha corso con gli antidolorifici per la microfrattura alla cartilagine dell'astragolo del piede sinistro che si è procurato in una caduta alla curva del 'Carro' nel corso dell'ultimo turno di libere, ha cercato di imporsi come lo scorso anno, ma una serie di errori gli hanno poi impedito di tener il passo di Checa.

 

"Sono stato al comando nei giri sbagliati - ha provato a scherzare Biaggi -. E' un risultato abbastanza positivo. Sono partito bene, poi ho cominciato a fare un po' di errori perchè la moto saltellava troppo. Quando Checa mi ha passato ho mantenuto il gap, ma non sono riuscito a rimontare. Ora analizzeremo i dati per migliorare la moto. Fisicamente non sono al 100%. Ho fatto qualche puntura al piede. All'inizio era un po' rigido, poi è andata meglio".

 

"E' stata una gara difficile - ha affermato Checa -. Max all'inizio ha spinto molto ed ho impiegato qualche giro per riprenderlo. Non è stato semplice perchè era caldo ed inoltre la pista non aveva molto grip". Misano potrebbe rilevarsi già decisiva per il campionato: "Sono molto soddisfatto, è il momento migliore della mia carriera. I successi che stiamo ottenendo li abbiamo cominciati a costruire con il grande lavoro dello scorso anno. La Ducati inoltre ci sta dando una grande mano".

 

Checa e Biaggi hanno fatto il vuoto, con Melandri ad oltre 17 secondi. Il ravennate ha così confermato le difficoltà che erano emerse nei turni di prove sull'asciutto: "Alla fine è un buon risultato. Sapevamo che Checa aveva un buon passo, ma non mi aspettavo un distacco sì pesante. Sono partito male, poi quando mi sono ritrovato la pista libera ho perso grip sull'anteriore. A quel punto Checa e Biaggi erano imprendibili e mi sono limitato a portare la moto sul podio senza fare errori".

 

Buona prestazione per il poleman Tom Sykes, che ha guadagnato la quarta posizione con un sorpasso a poche centinaia di metri dal traguardo su Eugene Laverty (Yamaha). Positiva anche la prestazione dell'altra Aprilia tricolore, quella di Leon Camier, risalita dalla quindicesima alla sesta posizione. Gara 1 da dimenticare per le Bmw, con Troy Corser ritirato e Leon Haslam caduto alla Variante del Parco mentre stava battagliando per il quarto posto.

 

La casa di Stoccarda può consolarsi con l'affidabilità di Ayrton Badovini, ottavo con la Bmw del team Motorrad Italia. Completano la top ten la Kawasaki di Joan Lascorz e la Ducati del team Supersonic di Maxime Berger. Positiva la prestazioni delle Ducati del team Barni Racing di Matteo Baiocco e Alex Polita, wildcard a Misano, rispettivamente al dodicesimo e tredicesimo posto alle spalle di Ruben Xaus (Castrol Honda). Chiudono Chrsi Vermeulen (Kawasaki) e Lorenzo Lanzi, che questo weekend sta sostituendo al team Bmw Motorrad Italia l'infortunato James Toseland.

 

Momenti di panico al terzo giro per la caduta nel rettilineo che conduce al 'Curvone" di Jakub Smrz (Ducati Effenbert Liberty Racing), schivato dai piloti mentre ruzzolava al centro della pista. Gara 1 da dimenticare per Michel Fabrizio, scivolato alla Variante del Parco. Non si è schierato in griglia Jonathan Rea (Castrol Honda), caduto malamente al 'Curvone' nel corso del warm-up. Per l'irlandese il bollettino medico parla di trauma cranico e frattura al radio del braccio destro.

 

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Dall'inviato, Giovanni Petrillo


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