Superbike, Gara 1 Monza. Biaggi sbaglia, vince Laverty

Superbike, Gara 1 Monza. Biaggi sbaglia, vince Laverty

Superbike, Gara 1 Monza. Biaggi sbaglia, vince Laverty

MONZA - Sembrava tutto pronto per il primo sigillo stagionale di Max Biaggi. Ed invece a rovinare la festa al campione del mondo ci ha pensato il pilota della Yamaha Eugene Laverty, che ha fatto sua Gara 1 del Gran Premio d'Italia, quarto round del mondiale Superbike. Irlandese di 24 anni, debuttante nel campionato delle derivate di serie, è stato bravo ad approfittare degli errori del "Corsaro", non del tutto a posto con la sua Aprilia. "E' stata una gara un po' così", ha commentato il romano.

 

"Avevo certamente altre ambizioni - ha proseguito Biaggi -. Le Yamaha erano particolarmente veloci e stabili, con più trazione. Io recuperavo in altre sezioni, ma poi ho fatto una serie di errori alla Roggia, un punto un po' difficoltoso per noi. Non parlo di vittoria sfumata, ma sottolineo i meriti di Laverty. Non ha fatto sbavature". Per il romano la magra consolazione di aver recuperato 13 punti al diretto rivale per il campionato, Carlos Checa, che non è andato oltre la nona piazza con la Ducati del team Althea. Ora i due veterani del 'Circus' sono separati da 30 punti.

 

"Ero consapevole che sarebbe stata una gara dura e difficile - ha commentato Checa -. Abbiamo giocato le nostre carte, ma siamo penalizzati dalla potenza. Ci mancano cavalli per affrontare questi lunghi rettilinei". Lo spagnolo ha affrontato la gara con una gomma dura: "Abbiamo dovuto rivoluzionare la moto, accettiamo la decisione di ritirare la morbida. Ma non aveva consumi anomali".

 

A completare il podio la Bmw di Leon Haslam, che ha beffato nel finale la Yamaha di Marco Melandri. "Non riesco a sfruttare la moto al meglo - ha affermato il ravennate -. Ho perso molto tempo dietro a Haslam, che si è messo in traiettoria sul curvone dopo aver fatto un dritto". Buon quinto posto per la Suzuki di Michel Fabrizio, autore del giro più veloce. "Al via ho preferito perdere qualche posizione e rimanere in piedi - ha esordito il romano -. Mi accontento di questa posizione, ma va bene".

 

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Alle sue spalle la Castrol Honda di Jonathan Rea, la Bmw di Troy Corser e l'Aprilia di Leon Camier. Da segnalare l'undicesimo posto di Ayrton Badovini (Bmw Motorrad Italia), preceduto dalla Ducati del team Liberty Racing di Jakub Smrz.

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