Superbike, Giugliano sul podio a Imola: "Vale come una vittoria"

"E’ stato un weekend importante che ci ha fatto capire che possiamo combattere in ogni singola gara per le posizioni di vertice", ha affermato Giugliano

Un podio che vale come una vittoria. Davide Giugliano si lascia alle spalle il brutto infortunio, conquistando a Imola in Gara 1 un bellissimo terzo posto alle spalle delle Kawasaki di Jonathan Rea e Tom Sykes. Nella manche pomeridiana il pilota della Ducati ha chiuso al quarto posto: "Ero stanco e nella seconda parte ho sofferto molto; non avrei potuto fare di più. Ero indeciso se fare la seconda manche o no perché ero veramente sfinito, ma grazie al supporto della Clinica Mobile ed al sostegno di tutti i miei tifosi, ho potuto chiudere anche la seconda gara, in quarta posizione".

"E’ stato un weekend importante che ci ha fatto capire che possiamo combattere in ogni singola gara per le posizioni di vertice - ha proseguito Giugliano -. Abbiamo una moto molto performante e, una volta che sarò tornato in forma, so che potremo essere ancora più competitivi. Non è stato per niente facile correre ed è stato possibile soprattutto grazie al grande aiuto che il team, la mia famiglia e il professore Fabio Catani dell’ospedale Policlinico di Modena, mi hanno dato in questi mesi. Quindi voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato supporto e anche i tanti tifosi che sono venuti a guardare le gare a Imola.”

Domenica nera per Chaz Davies, costretto ad un doppio ritiro per un problemi alla sua 1199 Panigale. "Avevamo la possibilità di per poter fare due buone gare e invece torniamo a casa senza nulla in mano. In gara 1 un problema tecnico mi ha fermato e speravo quindi di potermi rifare in gara 2. Purtroppo subito dopo pochi giri della seconda manche, ho avvertito che c’era qualcosa che non andava sulla moto".

"Usavo la seconda moto ovviamente e ho dovuto modificare qualche setting con i pulsanti all’inizio, dopodiché la moto sembrava un po’ più fluida - ha proseguito -. Però poi ho cominciato ad avere altri problemi, mi è scivolato il piede dalla pedana e mi sono accorto che c’era una leggera perdita di olio, ho cercato di prestare attenzione e speravo che non peggiorasse per finire la gara ma non è stato possibile".

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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