Superbike, le Aprilia in seconda fila. Torres ringrazia Haslam per l'aiuto

Leon Haslam e Jordi Torres partiranno rispettivamente dalla quinta e sesta posizione nel quinto round del mondiale Superbike

Sabato imolese in chiaro oscuro per l'Aprilia. Leon Haslam e Jordi Torres partiranno rispettivamente dalla quinta e sesta posizione nel quinto round del mondiale Superbike. Il britannico, in costante crescita nel weekend, durante la prima uscita nel corso della Superpole è incappato in una scivolata alla Variante Alta, fortunatamente innocua per il pilota. A farne le spese è stata la RSV4 RF del britannico, che i meccanici sono riusciti a ripristinare in tempo record ma che presentava una inclinazione anomala del semimanubrio destro.

“Il mio feeling generale è davvero buono, anche se soffro ancora nelle chicane - chiarisce Haslam -. A questo è dovuta la scivolata, fortunatamente senza danni. Abbiamo lavorato bene, nonostante sia stato per noi un weekend piuttosto impegnativo. Grazie ai ragazzi del team sono riuscito a far segnare comunque un buon tempo con la gomma da qualifica, anche se il semimanubrio un po’ piegato mi ha impedito di essere incisivo al 100%. Su una pista particolarmente difficile per noi siamo riusciti ad ottenere il miglior risultato possibile, e ci proveremo anche in gara”.

La bella sorpresa della giornata è stata la crescita di Torres, al debutto assoluto su questo circuito capace di mettere in difficoltà piloti ben più esperti. Lo spagnolo ha sfruttato al meglio la Pirelli morbida nel suo giro veloce, piazzandosi subito alle spalle del compagno di squadra in seconda fila. "Rispetto al venerdì abbiamo fatto un grande passo in avanti - evidenzia il rookie di casa Aprilia -. La pista è complicata, con tanti cambi di asfalto e le varianti che rompono il ritmo, per me risulta difficile non tanto il giro singolo quanto evitare errori".

"Qui sbagliare una staccata di un metro significa perdere molto tempo - analizza Torres -. Devo ringraziare molto Leon, che stando davanti a me in pista mi ha mostrato come affrontare ogni curva e variante. Sono contento della mia posizione in Superpole. Penso che in gara ci sarà un gruppetto di piloti molto veloci mentre io potrò lottare con gli inseguitori, che hanno più o meno il mio stesso passo. Stare in scia a Leon sarebbe per me un grande risultato, ma credo che abbia ancora qualcosa in più di me”.

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Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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