Superbike a Imola, day 1. Savadori: "Giornata positiva". Difficoltà per De Angelis

E' soddisfatto Lorenzo Savadori dopo la prima giornata di prove libere del Gran Premio d'Italia, quinto round del mondiale Superbike che nel fine settimana fa tappa all'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola

"Per me è stata una giornata positiva". E' soddisfatto Lorenzo Savadori dopo la prima giornata di prove libere del Gran Premio d'Italia, quinto round del mondiale Superbike che nel fine settimana fa tappa all'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Sui sali e scendi del Santerno, il cesenate riesce ad esprimere al meglio il proprio talento, come dimostra la stupenda vittoria lo scorso anno con l'Aprilia nel campionato Superstock. Savadori ha chiuso la giornata col settimo tempo, centrando l’obiettivo dell’accesso alla Superpole 2.

"Quello che dobbiamo fare ora è cercare di risolvere quei piccoli problemi che abbiamo avuto quando abbiamo usato la gomma morbida - ha analizzato il cesenate -, ma c’è da dire che quando ho usato quel pneumatico ho anche trovato molto traffico e per questo non sono riuscito a sfruttarlo al massimo". Savadori ha lavorato in ottica gara, ricordando che in Olanda in Gara1 ha avuto qualche difficoltà: "Con tutti i dati che abbiamo acquisito dobbiamo lavorare in questo senso".

Qualche difficoltà in più per Alex De Angelis, al rientro in pista dopo l’incidente nel warm up di Gara2 in Olanda che ha comportato la rottura del tendine estensore del mignolo della mano sinistra, ora in recupero. Il sammarinese ha dovuto poi riprendere confidenza con la pista di Imola, sulla quale non girava dal 1999. Al termine del turno pomeridiano di qualifiche, De Angelis ha fatto segnare il diciassettesimo tempo in 1.49.649.

Per De Angelis l’obiettivo è quello di cercare una migliore messa a punto della sua Aprilia RSV4 RF: "E' stata una giornata difficile come da pronostico - ha esordito il sammarinese -. Ho delle difficoltà nella guida perché sono costretto a non piegare il mignolo, quindi faccio fatica a tenermi al manubrio con solo tre dita. Guidare in questo modo non è impossibile, ma fa un po’ strano. Ci devo fare l’abitudine, anche perché in questo circuito ci sono molte varianti e quindi credo che sabato potrebbe già andare meglio".

Nonostante il problema fisico, De Angelis ha lavorato moltissimo sulla moto: "Abbiamo tolto un po' potenza per il problema dell’impennamento: analizzeremo i dati per cercare una soluzione per usare tutti i cavalli alla mia Aprilia". Per il sammarinese si tratta di un ritorno al passato: "Imola è una pista tra le più difficili del mondo. Per me arrivare su una pista nuova (dove non giravo dal 1999) in una categoria nuova non aiuta anche perché la moto si muove tanto per il naturale comportamento delle gomme, in più ci sono molti punti dove si sta piegati. Prendere il feeling è difficile, poi una volta preso tutto andrà meglio”.

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -